Folia Theologica 9. (1998)

Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento

PANORAMA DELLE TRADUZIONI BIBLICHE 95 hanno lavorato nelle vostre terre, il quale prezzo voi avete frodato, si richiama contro a voi: et il richiamo loro si è entrato nelle orecchie di Dio. Voi avete fatti li grandi conviti, e li vostri cuori avete nutricati nelle vostre lussurie. Nel di dell’uccisione menaste et uccideste il giusto: et egli non si ribelloe da voi. Adunque, fratelli miei, sostenete in pazienza infino al di delFavvenimento del Signore: ecco, il lavoratore della terra si aspetta il prezioso frutto della terra, pazientemente sofferendo insino a tanto ch’egli ricoglierà il primaticcio et il serotino. E voi siate pazienti, e confermate li vostri cuori: che 1’avvenimento dei Signore si è approssimato. (Gc 5,1 -8)17 Un caso particolarissimo è costituito dalla Bibbia istoriata padovana. Si tratta di un’opera trecentesca concepita ali’interno di una comunità ebraica dell’entroterra veneto, tramandata da un unico manoscritto ora diviso tra Londra e Rovigo. I testi trasmessi appartengono a più libri dell’Antico Testamento, ma ciö ehe caratterizza l’opera è il fatto che si tratta di una traduzione intersemiotica, cioè una traduzione ehe usa di più sistemi segnici: quello verbale per i testi inseriti, e quello iconico per le illustrazioni ehe accompagnano il testo con un fine non meramente decorativo. Si veda come esempio la didascalia ehe accompagna la miniatura raffigurante Mosè con le due távolé della Legge: Como Moyses sî è andà en çima el monte de Synai ala presentia de Dio, e si porta doe tavole de pria fate ala similitudene dele doe prime tavole. E cum gran reverencia disse a misier Domenedio: «Dominedio e signore Dio misericordioso e benigno, patiente e de moite misericordie e veritevole, el quale guardi la misericordia e sî toli le iniquità, le malitie e li peccà: e si no è alguno ehe sea innocente apresso ti; tu si’ quello ehe rende le iniquità deli pare in li fioli in li nevö’ in la tercia e ‘n la quarta generation: e’ te prego, Segnore mio, se ö trovà gratia in lo to conspecto, che tu vegni cum nuy. Questo povolo si è de dura cervice: débine tőre via le nostre iniquità e li nostri peccà, e débine possedire». (Ex 34,l-9)18 17 La epistola di san Jacopo e i capitoli terzo e quarto del Vangelo di san Giovanni. Volgarizzamenti inediti, a c. di G. Turrini, Bologna 1863 (Scelta di curiosità letterarie inedite o rare, 30), pp. 25-26. 18 Bibbia istoriata padovana della fine del Trecento. Pentateuco, Giosuè, Ruth, a c. di G. Folena - G. L. Mellini, Venezia 1962, p. 35.

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