Folia Theologica 9. (1998)
Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento
92 E. BARBIERI manoscritti, se ne conoscono numerosissime edizioni tra Quattro e Cinquecento, spesso note in esemplare unico, segno che furono libri cos! frequentemente letti da causarne addirittura la distruzione. Non stupisca poi la presenza di una quantité ben maggiore di edizioni in volgare di questi testi piuttosto che della Bibbia o dei Nuovo Testamento (dove spesso venivano inserite távolé per ritrovare le letture della messa), ché Tuso cattolico della Sacra Scrittura per i laici ne suggeriva e privilegiava T accesso proprio attraverso Tazione liturgica comunitaria, piuttosto ehe quale autonoma iniziativa di un singolo lettore. Si présenta un brano, relativo alla lettura evangelica per la messa mattutina di Natale, tratto da una splendida edizione quattrocentesca illustrata: E sempre fu il Figliolo di Dio, et Figliolo di Dio era Dio, et Dio era il suo Figliolo et il suo Figliolo eternalmente era Dio. Tutte le cose son facte per Lui et niuna cosa è facta senza Lui che sia facta. Lui era vita et la vita era luce de li homini, et la luce nelle tenebre riluce et le tenebre lei non compresono. Fu unó homo mandato da Dio, il cui nome era Ioanni; questo venne per testimonio, per dare testimonianza della luce acioché tutti credano in Lui. Non era egli la luce, ma era per dare testimonianza della luce. (Gv l,l-8)10 Un certo successo, nel Medioevo italiano e non solo, ebbe anche il cosiddetto Salterio abbreviato di san Gerolamo, un compendio di invocazioni tratte dai Salmi e attribuito appunto a Gerolamo. A Firenze, nel medio Quattrocento, Marsilio Ficino, filologo, filosofo e sacerdote, ne propose una traduzione italiana (finora inedita), dedicandola a Clarice Orsini, moglie di Lorenzo de’ Medici;11 se ne veda un breve esempio: Diriza et conduci e’ passi mia nelle Tue vie, accioché non rovinino e’ mia piedi. Chiamai perché tu m’exaudisti Iddio, piega el tuo orecchio in verso me, exaudi le parole mie: multiprica la misericordia Tua, padre benigno, el quai salvi qualunque in Te speranza pone. Guardami Signore si chôme la pupilla del Tuo occhio, cuoprimi sotto Lombra delTale tue, contra gli empii che m’hanno afflicto. (Ps 16,5-9a)12 10 Epistole e Vangeli, Venezia, Manfredo Bonelli 1497, c. 5v. Su tale edizione si veda la scheda di E. Barbiéri in Biblioteca Trivulziana, a c. di Dillon Bussi - Piazza, pp. 208-9. 11 E. F. RICE, Saint Jerome in the Renaissance, Baltimore-London 1985, pp. 193-95. 12 Salterio abbreviato di s.Gerolamo (Breviarium Psalterii, in PL CXV, coll. 1451-56) volgarizzato da Marsilio Ficino, dal ms. Milano, Biblioteca