Folia Theologica 9. (1998)

Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13

L’AMORE DI YHWH VERSO GLI ESULI... 155 (13) Il versetto 13 è in realtà versetto conclusivo d) tutta la parte dei vv. 8-13. La frase nominale wa’ânî-ël di 12bß significa rivendicazione dell’unico essere divino per YHWH nel momento del processo giudiziario. Questa verità deve essere testimoniata dagli Israeliti. E adesso si dice che YHWH lo sarà anche nel futuro e ehe nessuno potrà mai cambiare questo dominio di YHWH sulla storia. Le prime parole gam-miyyôm bisogna capire nel senso dei presente progressivo (ted.: fortan, hinfort). Per questo nell’italiano va bene “da ora - lo sarà”. gam-miyyôm puö essere considerata formula corrispondente all’ugaritico istu ümi annîm. Questo significa che il giudizio è efficace immediatamente. Proprio come un re quando serive una decisione legale o una sentenza, stabilisée che questa è efficace immediatamente. Cost YHWH ehe dà la sua sçntenza, la effettua immediatamente64. Dopo aver eliminato tutti i concorrenti possibili cioè gli dèi YHWH afferma ehe non ci sarà più nessuno ehe strapperà... questo è un’altra forma per esprimere la salvezza. Tutto il discorso finisce con una domanda. Dopo aver provato la libertà e la potenza assoluta dell’essere e dell’agire di YHWH egli stesso domanda: Chi ancora puö...? Il popolo nell’esilio che ascoltava questo discorso doveva rispondere nel suo animo profondo con il consenso. 3.2. Interpretazione teologica di Is 43,1-13 (1) Le formule introduttive köh-ämar YHWH e ’al-tîm’ indicano il carattere rivelatorio della profezia. L’autore di questo testo lo collega con dei testi antichi di questo genere. Queste formule vogliono mettere in rilievo la continuité della grande rivelazione cioè della rivelazione unica di YHWH al suo popolo. Non solo la continuité della rivelazione viene richiamata ma anche tutto il passato, soprattutto le origini d’Israele dato ehe le parole “Non temere” le hanno sentite Abramo (Gen 15,1) e Isacco (Gen 26,24). Cio viene confermato anche mediante gli altri elementi soprattutto il verbo della creazione hr’65 (=creazione dal nulla) che è ancora rafforzato con un altro verbo della creazione ysr e questo invece significa modellare o formare come un vasaio modella un vaso opp. come YHWH ha modellato il corpo dell’uomo (Gen 2,7). E’ un verbo ebraico usato nella Bibbia con YHWH come soggetto dell’azione. 64 FISHER L.R., Ras Shamra Parallels, vol. II, AnOr 50, PIB Roma 1975, p. 416. 65 WHYBRAY R.N., The Second Isaiah, ed. Old Testament Guides, Sheffield 1983, p. 55.

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