Folia Theologica 9. (1998)

Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13

156 A. TYROL I nomi Giacobbe, Israele rappresentano il popolo eletto, qui gli esiliati di Babilónia che si domandano se YHWH ha dimenticato il suo popolo (cfr. Ez 37,11)66. L’azione del chiamare col nome è un atto in cui YHWH manifesta il potere, anche la conseguenza della redenzione è il possesso del redento. Percio Israele infatti appartiene a YHWH. Tutti gli elementi menzionati nel v. 1 sono dunque scelti per sottolineare fortemente l’appartenenza d’Israele a YHWH. C’è una causa chiara di questo sforzo del próféta. La situazione attuale del próféta è quella di Babilónia in cui esisteva la celebrazione annuale del nuovo anno. In queste celebrazioni veniva commemorata la creazione dei mondo da Marduk, la sua installazione come il re degli dèi e la supremazia della sua città di Babilónia. I riti erano celebrati in privato pero si facevano le processioni in una strada sacra e le feste erano l’occasione di un divertimento pubblico67. E’ inoltre probabile ehe nella Babilónia erano recitati anche gli inni della creazione del mondo e questo forse poteva essere di influsso sugli esiliati dTsraele. II compito del Dt-Is era di combattere gli effetti di questa propaganda babilonese. Cost si capisce 1’insistenza dei v. 1 sulla creazione e redenzione dTsraele da parte di YHWH. Poi la formulazione lî- ’attâ è una conseguenza logica di tutto quello ehe è stato detto in precedente. Si traita di un nome nuovo per Israele. (2) Forse più significativi in questo versetto sono i verbi ‘hr e hlk- Essi indicano ehe Israele passerà e camminerà. E’ un’indicazione chiara dei cammino ehe il popolo farà dopo la liberazione dalTesilio nella patria e al passaggio in mezzo agli ostacoli ehe sono qui simbolicamente chiamati aequa e fuoco. Tra i richiami menzionati si puö vedere qui ancora uno, cioè quello della mitológia babilonese secondo la quale ogni elemento naturale era nel potere di un’altra divinità. YHWH invece proteggerà i suoi da tutti gli elementi perché Egli è il loro Signore supremo e Lui sarà con il suo popolo nel cammino. (3) L’autore di quest’ unità passa progressi vamente dal terna dell’unicità di YHWH (vv. 1-2) al terna della relazione stretta tra YHWH e il suo popolo. AlTinizio evoca le prime parole del Decalogo (cfr. Es 20,2; Dt 5,6) e subito dopo un altro titolo qdws ysr’l che usava Pt-Is per il quale la santità di YHWH è un terna centrale della sua predicazione. 66 La Bibbia di Gerusalemme, EDB Bologna 19856, p. 1629. 67 WHYBRAY R.N., The Second Isaiah, pp. 53-54.

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