Folia Theologica 9. (1998)
Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13
L’AMORE DI YHWH VERSO GLI ESULI... 153 non è negativo ma, al rovescio, viene costituito il servo fiduciario. L’inserzione ne’um-YHWH suona strano nel discorso diretto di YHWH ma sta bene se prendiamo in considerazione il discorso del próféta rivolto direttamente ágii ascoltatori nell’esilio. Öltre questo, ne’um-YHWH forma una specie di introduzione in una nuova unità letteraria. Il verbo baharetî rievoca FAlleanza antica d’Israele (Dt 7,6). Gli stichi seguenti riportano una sorpresa: lo scopo di essere testimone non è per rendere testimonianza agli altri (almeno in questa situazione) ma: “...affinché sappiate e crediate in me, e comprendiate ehe io sono...” (v. lObaß). Dunque lo scopo primario è la fede d’Israele. Questa costruzione logica del contenuto chiarisce la situazione primaria dell’unità. Si vede chiaramente ehe è stata detta agli esiliati per rafforzare la loro fede. yd‘ nel senso di un uomo corne soggetto e di Dio come oggetto significa una familiarità dell’uomo con Dio opp. un comportamento giusto dell’uomo verso Dio. Il secondo grado della conoscenza di YHWH viene espresso mediante il verbo 'mn. Israele deve tenere stabile la veracità di YHWH ed essere sicuro in questa fede ed avere la fiducia per il loro Dio YHWH. II terzo verbo ehe segue allarga l’orizzonte della fede sopra la situazione attuale. II verbo &yn58 esprime Fazione dei badaré di un uomo alie opere di Dio nella storia o nella natura. Dunque Israele deve prendere in considerazione tutta l’attività di YHWH nella storia inclusa l’attività presente e anche quella futura. Tutto questo viene espresso nella formula 'ànî hû’ che qui puö significare l’esclusività dell’essere e dell’agire di YHWH. E’ una formula ehe è spiegata negli stichi dei versetti seguenti. La prima esplicazione si trova ancora nello stesso versetto (lObyd). Westermann ha caratterizzato la frase di questi stichi corne una “frase inequivocabilmente chiara e radicale sull’unicità di Dio ehe nessuno prima del Deuteroisaia aveva pronunziato”59. Si puö confrontare questa frase con il primo comandamento di Dio YHWH (Es 20,3; Dt 5,7) e ancora con Fepopea babilonese della creazione degli dèi Enûma élis60. 58 I verbi yd‘ e byn sono considerati paralleli nell’ugaritico e nell’AT. Cfr.: FISHER L.R., Ras Shamra Parallels, vol. I, AnOr 49, p. 198. 59 WESTERMANN C., Isaia 40-66, p. 153. 60 The Creation Epic, in: ANET, Relating to the OT, edited by James B. Pritchard, Princeton, New Jersey 19552, pp. 60-72. La formazione degli dèi viene descritta soprattutto sulla prima tavoletta, vv. 7-9 (...allora gli dèi furono formati...); 12-16 (...Anshar e Kishar furono formati...); 81-82 (...nel cuore d’Apsu fu creato Marduk...)