Folia Theologica 9. (1998)

Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13

152 A. TYROL stesso. In questi due stichi vengono annunziati due eventi: nel primo stico lo è zö’L e in quello secondo lo sono le weri’sônôL II primo elemento è ovviamente singolare e quello secondo ci sono i più eventi che si devono prendere in considerazione. La situazione è la stessa corne in Is 41,l54 con una differenza: mentre in 41,1s viene espressa una citazione al giudizio in 43,9 invece il giudizio ormai comincia. Da Is 41,2 si puö spiegare il zö’L di 43,9ay. E’ una menzione implicita di Ciro. Poi weri’sônôL deve essere capito come il parallelismo al zö’L cioè soltanto nel senso del presente (Eiliger: “gegenwärtiges Geschehen”). Tutti e due i verbi nel v.9ay5 (yaggîds yasemî‘unû) sono in ipf. e devono essere tradotti nel presente perché riguardano i presenti al giudizio (“annunzia, fa sentire”). Eiliger lo spiega nel senso: spiegare la storia e il suo sviluppo, chi degli dèi fa il presente? Chi ha fatto il precedente? Ce lo dicano! Finora YHWH ha pariato nel modo di una sfida agli dèi. Nel 9b esige i testimoni perché tutto deve essere confermato da parte di loro. Dunque gli dèi sono invitati a presentare i loro testimoni ehe potrebbero testimoniare la loro esposizione, ma non lo possono. L’ultima parola del v. 9 è sóst. fern, ’émet Gli autori rinomati la traducono con il discorso diretto (Westermann: “...si dica: Va bene!”55; Eiliger: “...e poi dicono: E’ verő!”56). Angelo Penna traduce diversamente: “...ascoltino e dicano la verità”57. Dato che nel TM tra le parole weyö'meríi ’ëmeL c’è Taccento congiuntivo si puo considerare la traduzione di Penna la più corrispondente al testo. 3.1.4. Commento di Is 43,10-13 (10) YHWH si rivolge adesso direttamente al suo popolo e comincia un discorso solenne sull’unicità di YHWH e sulla nullité degli idoli. La solennité del discorso è causata soprattutto dalla grande vittoria di YHWH ma anche dal grande cambiamento del popolo prima cieco e sordo ma adesso ha visto e lo deve testimoniare. Nel giudizio precedente gli dèi dovevano presentare le loro ragioni, le nazioni dovevano testimoniare ma il popolo di YHWH soltanto seguiva tutto il processo perché YHWH si è difeso da solo nella loro presenza. Adesso lo costituisce il suo testimone e il servo eletto. Il passaggio dal pl. (‘edöy) al sg. (we ‘ahedî) è normale e afferma lo stesso soggetto. Il titolo “servo” 54 ELLIGER K.,Deuterojesaja 40,1-45,7, p. 315. 55 WESTERMANN C., Isaia 40-66, p. 149. 56 ELLIGER K., Deuterojesaja 40,1-45,7, p. 306. 57 PENNA A., Isaia, p. 442.

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