Folia Theologica 9. (1998)
Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13
L’AMORE DI YHWH VERSO GLI ESULI... 129 sarà uno ehe libererà...” (v. 13). A questo triplice “non c’è” (we’ên) appartiene ancora una frase: “prima di me nessun dio fu formato, e dopo di me non ci sarà” (v. 10). Penso che questo potrebbe essere uno schema logico di questo brano. Da questi tre elementi “io”, “tu” e “loro” puö essere costruito uno chiasmo nell’ordine seguente: contenuto parola vers. a YHWH YHWH v. 1 b tu mi appartieni lî - ’üttâ v. 1 c popoli Ie’ummîm v. 4 d non temere perché io sono con te 'al-tîm' kî itfHfl - ânî v. 5 c’ tutte le genti kol - haggôyim v. 9 b’ voi siete i miei testimoni ’attem ‘ëday v. 10 a’ a’io lo sarô ânî hû’ v. 13 Gli elementi in questo chiasmo si ripetono moite volte non solo in questo brano ma anche nel contesto più largo. Tuttavia esprime giustamente il punto di vista sotto cui studiamo questo brano. Pero bisogna porre una domanda: quale senso hanno queste ripetizioni? Hanno una funzione di continuazione dell’unità letteraria oppure servono per la strutturazione formale dei brano?14 Penso ehe la seconda possibilité sia più corrispondente al nostro testo. Soprattutto la ripetizione “non temere” (43,1.5) sta sempre all’inizio di un nuovo aspetto sviluppato negli stichi seguenti. Lo stesso vale anche per i vv. 11, 12. Queste ripetizioni possono avere la funzione dei ritornelli che implicano sempre in essi il contenuto nuovo ehe viene espresso esplicitamente nei versetti seguenti. 1.3.2. Tensioni, incongruenze e contradizioni Nel testo studiato ci sono alcuni punti ehe sono difficili da risolvere: 1) v. 6: iptv. sg. fern, hübî’î: ci sono due possibilité: — la relazione al settentrione (lassâpôn) e al mezzogiorno (uletéman) che in ebraico sono fern (si puö pensare anche alla relazione con tutti i 14 Cfr. VUK T., Introduzione alla Metodológia, p. 43.