Folia Theologica 9. (1998)

Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento

104 E. BARBIERI In casa dei Giunti i rapporti col Brucioli sembrano essersi deteriorati assai presto. Infatti nel 1536 essi pubblicarono un altro Nuovo Testamento (ehe ebbe una sola ristampa nel 1542), evidentemente concorrenziale a quello dei Brucioli, frutto della penna dei domenicano Zaccheria da Firenze, che sostanzialmente si limito a correggere la versioné brucioliana.32 Di 11 a poco anche la Bibbia subi un pesante intervento correttorio da parte di un altro domenicano, Santi Marmochino, noto professore di ebraico, che pubblicö la sua revisione del testo brucioliano nel 1538.33 Nel 1545-46 sempre i Giunti pubblicarono anche una revisione del testo del Marmochino, curata da alcuni anonimi collaboratori, nella quale spicca tra l’altro una versioné in versi dei Salmi, dalla quale si ricava un breve esempio:34 Beato l’uomo quai non s’è congrato nel consiglio degli impii, stolti e ingrati, e non ha preso la via del peccato. Né fermo è in sedia di peste piagati, ma ne la legge santa del Signore sua voglia e suoi pensieri sono ordinati. E meditando con perfetto cuore s’è volto tutto a quella, nőtte e giorno. E sia come arbor trapiantato in fiore, e posto a le corsive acque d’intorno, ehe nel suo tempo produrrà buon frutto e sarà sempre di sue foglie adorno. (Ps 1,1-3a)35 Era comunque il testo del Nuovo Testamento che doveva dare vita a tutta una serie di versioni alternative (o semplici correzioni) a quella del Brucioli. Lasciando da parte alcune minori, come quella approntata per 1’anonimo editore “Al segno della Speranza”,36 si puö ricordare innanzitutto quella del benedettino della Congregazione cassinese Massimo Teofilo. Di formazione erasmiana, non disdegnö forse la 32 Si veda BARBIERI, Le Bibbie italiane, I, pp. 130-31 e schede 27 e 39. 33 Si veda BARBIERI, Le Bibbie italiane, I, pp. 131-33 e scheda 29. Debbo precisare ehe il Marmochino sembra fosse ancora in vita nel 1547, quando fu interpellato per decifrare una scripta etrusca (si veda Firenze, Archivio di Stato, Med. 1173/8, n° 359). Ringrazio Gigliola Fragnito per la preziosa segnalazione. 34 Rimando a BARBIERI, Le Bibbie italiane, I, pp. 133 e schede 42 e 45. 35 La Bibbia tradotta in lingua toscana [da Sante Marmochino] [...] di nuovo riveduta, corretta et emendata, Venezia, Eredi di Lucantonio Giunti 1545. 36 BARBIERI, Le Bibbie italiane, I, pp. 133-4.

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