Folia Theologica 9. (1998)

Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento

100 E. BARBIERI il firmamento in mező de le acque, il quale divida le acque da le acque!» Et fece Dio il firmamento. Et divise le acque ehe erano sopto il firmamento da quelle che erano sopra il firmamento. Et facto è cost. Et chiamö Dio il firmamento cielo. Et facto è sera e matina, il secondo di. Etiam disse Dio: «Le acque ehe sono sopto il cielo siano congregate in uno luoco et apparga la arrida terra!» Et facto è cosï. Et chiamö Dio la arrida terra, e le congregationi de le acque appello mare. Et vide Dio esser buono: e disse: «Germine la terra la herba virente e facia il seme e il legno pomifero che faci il fructo secondo la sua generatione. La semenza del quale sia in si medesimo sopra la terra!» Et cosî facto è. Et la terra produsse la herba virente e facente il seme secondo la sua generatione, et il legno faciente il fructo et havendo ciaschedun il semente secondo la sua spetie. Et vide Dio esser buono. Et facto è sera et matina, il terzo di. Etiam disse Dio: «Siano facte e’ luminarie nel firmamento del cielo, et seperino il dî et la nocte, e siano in signi et tempi et di et anni. Perché resplendino nel firmamento del cielo et illumineno la terra!» Et cost facto è. Et fece Dio due grandi luminarii: il luminare maiore che soprastessi al dî et il luminare minore ehe soprastessi a la nocte. E etiam fece Dio le stelle e puose fatto lo fermamento nel mezzo de l’acque e dividanse l’acque da l’acque». Et facto è il firmamento e Dio divise l’acque le quali erano sotto il firmamento da quelle ch’erano sopra il firmamento e fatto è cosî. Et chiamö Idio lo firmamento cielo. Et fatto è tra lo vespro et la matina lo di secondo. Disse in verità Idio: «Ragunisi l’acque le quali sono sotto lo cielo in uno loco et apparischa la arida!» Et fatto è cosî. Et si chiamoe Idio l’arida terra, et le congregationi dell’acque chiamö mari. Et questo vide Idio ch’era buono et si disse: «Germini la terra herba verde facendo lo seme et il legno pomifero facendo fructo secondo la generatione sua in se isteso il seme dii quale in sempiterno sia sopra la terra». Et fatto è cost. Et la terra menoe herba verzitante et facendo seme secondo la sua generatione, et il legno facendo fructo e avendo zascuno el seme secondo la spetie sua. Vide Idio ehe questo era buono. Et fatto è tra il vespro et la matina lo di terzo. Disse ancora Idio: «Sia fatto i-lluminari nel firmamento del cielo e dividano il di da la nocte, sieno in segni et tempi, et dî e gli anni, acciö che lucano nel firmamento del cielo et illuminano la terra!» Et fatto è cosî. Fece Idio dui grandi luminari magiori, acciö che soprastesse il dî uno magiore luminare cioè il sole, et el luminare minore, cioè la luna,

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