Folia Theologica 5. (1994)

Julio García Martín: Alcune considerazioni sul carattere missionario del "Catechismo della Chiesa cattolica"

66 J. GARCÍA MARTÍN principale alle missioni ad gentes. Siccome è dottrina sicura12, queste missioni devono essere considerate nel contesto della missione generale della Chiesa e come compito di tutti i cristiani. Cio richiede sistemare in primo luogo l’attività missionaria nel contesto generale o dinamismo del­la missione della Chiesa e in secondo luogo definire le linee generali sull’applicazione alie diverse culture o situazioni. I. LA CHIESA E’ MISSIONARIA PER NATURA SUA Il Catechismo présenta la missione della Chiesa come prolongazione del­la missione di Cristo (n. 257). “In questo modo la missione della Chiesa non si aggiunge a quella di Cristo e dello Spiritu Santo, ma ne è il sacra­mento” (n. 738). L’origine della Chiesa è principalmente il dono totale di Cristo per la nostra salvezza (n. 766). Pereié la missione della Chiesa è intrinsecamente unita al concetto di salvezza e una caratteristica domi­nante del Catechismo, tanto che è oggetto o materia di fede. L’art. 9 del­la Sezione seconda della Prima Parte ha per titolo precisamente “Credo la Santa Chiesa cattolica”. 1. La missione generale della Chiesa Seguendo la dottrina dei concilio Vaticano II13, il Catechismo afferma ehe la Chiesa è missionaria per sua natura giacchè trae la sua origine dal­la missione di Cristo, ehe la invia a tutte le nazioni affinchè faccia di lo­ro i suoi discepoli14. In questo modo présenta la Chiesa ehe nasce dali’in­vio di Cristo, e, pertanto, non puö essere intesa senza tale missione. La missione è certamente costitutiva della Chiesa. Pereié tutti i membri del­la Chiesa partecipano a questa missione. In considerazione della sua origine si tratta di una missione divina, ehe non è ricevuta dagli uomini. In forza dei suo contenuto è una missione salvifica e, pertanto, non ha una finalità sociale o economica. Tale missi­one consiste nel “annunziare e instaurare in tutte le genti il Regno di Cristo e di Dio” (n. 768), ma non nella abolizione di tutti i mali della ter­12 Cfr. GIOVANNI PAOLO II, enc. Redemptoris Missio, 32. 13 CONC. ECUM. VATICANO II, decr. Ad gentes sull'attività missionaria del­la Chiesa, 2, 5-6. 14 N. 767; cfr. n. 849; 850.

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