Folia Theologica 4. (1993)

János Sánta: Feuerbach come "rifondatore" del cristianesimo

34 J. SÁNTA Il primo, cioè 1‘uomo pagano non ha 1‘esigenza della vita eterna sopran- naturale, aspira solamente a raggiungere un livello quantitativamente sempre più alto, per quanto riguarda i valori terrestri e le propriété umane psichiche e fisiche. Nella fantasia dei pagani ciascun valore ha un dio autonomo ehe non è infinito poichè differisce dall‘uomo soltanto quanti­tativamente. In questo modo nasce il politeismo. La posizione del cristiano è fondamentalmente altra. Pur avendo il desi­derio delLimmortalité, di essere infinito, nel quale accumula tutte le sue pretese e ehe comporta un salto qualitativo rispetto al livello terrestre, il cristiano créa per se stesso Dio, ma uno soltanto, ehe è qualitativamente 32 altro e migliore delPuomo. Cosl nasce is monoteismo. Tra il paganesimo e il cristianesimo, la base comune è unica: 1‘uomo proietta la propria essenza. Perciö, in realtà, 1‘uomo possiede in se stesso le singole propriété, o Pintera essenza, proiettate. La differenza tra pagani e cristiani, in altre parole, è la seguente: presso i pagani, 1‘uomo diventa dio, perché nei festeggiamenti si divinizza soltanto esternamente, quantitativamente. Nel cristianesimo, invece, 1‘uomo nasce come Dio. I segni di questa divinité „congenita” sono le feste cristiane, nelle quali 1‘uomo si divinizza sempre più, ma internamente, qualitativa­mente.32 33 Feuerbach arriva cosi a considerare 1‘incarnazione, terna dei seguente paragrafo. H. L’incamazione come il ritomo delTessenza proiettata Secondo la concezione feuerbachiana „nella sistole religiosa 1‘uomo pro­ietta il suo proprio essere fuori da sè, ripudia, respinge se stesso; nella diastole riaccoglie nel suo cuore questo essere ehe aveva ripudiato.”34 Comunque egli mostra ehe il processo della proiezione è soltanto la prima componente delPintera religiosité, questa prima tappa è sempre seguita da uno sviluppo inverso, il cui risultato è la riappropriazione, da parte dell'uomo di tutto quello che era stato precedentemente proiettato. Questo ritorno si mostra inconfutabilmente nel cristianesimo, dove per mezzo dell'incarnazione Dio stesso diventa uomo in Gesu Cristo. 32 Cfr. FEUERBACH, L'essenza del Cristianesimo, 233. 33 Cfr. FEUERBACH,... Lessenza della jede secondo Lutero, 189-190. 34 Cit. FEUERBACH, L'essenza del Cristianesimo, 51.

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