Folia Theologica 4. (1993)

János Sánta: Feuerbach come "rifondatore" del cristianesimo

FEUERBACH COME „R LFOND ATORE" 35 1. L'automanifestazione di Dio in Gesù Cristo come la dimostrazione della priorità della sensibilità nell'autodivinizzazione dell’ uomo II punto focalizzante deirinsegnamento cristiano è che Dio si è ri velato ágii uomini nel suo Figlio, in Gesù Cristo, nel quale Dio è diventato uomo per női. NeH'interpretazione di Feuerbach questa rivelazione, similmente alla creazione di Dió, si realizza unicamente nella fantasia umana, non nella realtà. L'incarnazione in realtà non è che il prodotto del desiderio della sensibilità. Per il cristiano esiste soltanto quel Dio ehe è palpabile, toccabile, percettibile con i sensi quotidiani. Anche nei vangeli è molto chiara questa tendenza. I racconti evangelici pongono un accento alla rilevanza delPimportanza della sensibilità del Dio-uomo.35 Secondo Feuerbach nel'invenzione dell i incarnazione (come pure in quella della rivelazione globale) si nasconde l'antica brama delPuomo per 1‘autodivinizzazione. Questo desiderio è realizzabile secondo la fede cris- tiana mediante la sequela della persona di Gesù Cristo. E arrivato il tempo per superare questo processo abbastanza complicato. L'autodivinizzazio- ne si potrà effettuare più direttamente e più semplicemente, se il ruolo dei sensi e della sensibilità occuperà il primo posto nel raccogliere le varie conoscenze e se queste componenti della realtà saranno sintetizzati dalPintelligenza, dalla ragione, senza alcun influsso di qualsiasi religione. L'incarnazione di Gesù Cristo è inventata soltanto perché l'uomo ha paura di riconoscere il potere supremo della sensibilità, la quale sarebbe, per l'appunto lo strumento più adeguato dell'autodivinizzazione. D'altra parte 1‘incarnazione di Dio in Gesù Cristo è già in se stessa una seria incongruenza. Non si puo immaginare infatti, ehe esista un Potere supremo corne Dio, e parallelamente corne Gesù Cristo, cioè corne Dio incarnato, visibile. La causa è la seguente: una quantità di materia, in quanto si trova in totalmente uno stato liquido, non puö allô stesso tempo trovarsi anche in uno stato aeriforme o solido. Dio aveva avuto uno stato aeriforme prima deli*incarnazione, dal momento che era esistito soltanto nella fantasia. Perö, dopo 1‘incarnazione avrebbe assunto, uno stato solido, 35 Cfr. FEUERBACH,... L'essenza della fede secondo Lutero, 153-154. L'autore qui menziona parecchi brani evangelici per giustificare la sua supposizione. Ad es. Gv 1,14; Me 5,41; Lc 7,14; Mt 9,6;...

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