Folia Theologica et Canonica 3. 25/17 (2014)

SACRA THEOLOGIA - Luis F. Ladaria, Unicita di Cristo e della Chiesa

70 LUIS F. LAD ARIA dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni co­sa, perché Dio sia tutto in tutti (1 Cor 15,25-28). La sottomissione di tutto a Dio per opera di Cristo al quale tutte le cose sono state già sottomesse, significa l’adempimento pieno del disegno salvifico di Dio. La perfetta sottomissione a Cristo significa anzitutto che tutti gli uomini salvati partecipano della sua vita divina, sono uno con lui, formano il corpo del quale solo Gesù è il Capo. Tutti quelli che regneranno con Cristo formano il Regno che egli consegnerà al Padre per poter regnare insieme con lui. La ri­capitolazione, la primogenitura fra i morti, la consegna del Regno al Padre, so­no aspetti diversi della “pienezza dei tempi”, del secondo avvento del Signore in potenza e maestà. Il mediatore della creazione è quello che la porterà al suo destino finale. Nel centro si colloca il mistero della croce, che si trova prefigu­rata fin dall’inizio nell’intero cosmo. Afferma Ireneo di Lione: Il vero autore del mondo è il Logos di Dio. E questi per il Signore nostro che si fece uomo nei tempi ultimi, nonostante che preesisteva nel mondo perché conteneva invisibilmente tutte le cose create ed era crocifisso nella creazione intera come Verbo di Dio che tutto governa e dispone. E per questo è venuto invisibilmente a casa sua (cfr. Gv 1,10-11) e si è fatto car­ne (cfr. Gv 1,14) ed è stato appeso nel legno (cfr. Dt 21,22-23) per ricapi­tolare in sé tutte le cose2. 11 vero autore del mondo è il Logos, abbiamo ascoltato. L'affermazione ha un senso molto preciso. Di fronte alle dottrine gnostiche e marcionite, incapaci di collegare la creazione e la salvezza, Ireneo e gli autori ecclesiastici insisteranno sul fatto che uno solo e lo stesso è il Dio della creazione e della salvezza, il Dio giusto e il Dio buono. C’è infatti un solo Dio (cfr. 1 Cor 8,6), che dal nulla ha dato vita a tutte le cose, tutte le ha costituite e perfezionate3. Nella morte in croce di Gesù, che non aveva conosciuto il peccato, Dio ha ri- conciliato a sé il mondo (cfr. 2 Cor 5,19). In Gesù morto e risorto c’è la salvez­za di tutti gli uomini secondo la convinzione del Nuovo Testamento. Egli è il vero agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (cfr. Gv 1,29), ha dato la vi­ta in riscatto per molti (cfr. Me 10,44) e per la salvezza del mondo è stato anche versato il suo sangue: “A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati col 2 S. Ireneo, Adv. Haer V. 18,2. 3 Ibid. IV. 20,2: Primo omnium crede quoniam unus est Deus, qui omnia constituit et consumma- vit et fecit ex eo quod non erat ut essent omnia.

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