Folia Theologica et Canonica 1. 23/15 (2012)
IUS CANONICUM - Géza Kuminetz, Alcune osservazioni sulla vocazione, sulsacerdozio e sulla formazione al sacerdozio
252 GÉZA KUMINETZ me incarico. la vicinanza dei misteri divini puö inficiare la sua anima con Fin- differentismo e la noia.8 Se i sacerdoti sono servi o servitori della Chiesa, allora ci si puô domandare: che cosa esige e ehe cosa porge la carriera ecclesiastica? La carriera ecclesiastica è un’impresa per il sacerdozio, per Fapostolato e per l’ascetismo. 1) II sacerdote è un mediatore ufficiale e competente tra Dio e Fuomo ehe comporta un duplice incarico santificante e sacrificante: ha il compito di portare Fadorazio- ne, le intercessioni e in primo luogo il sacrificio della comunità dei fedeli da- vanti a Dio. Alio stesso tempo il sacerdote è chiamato a trasmettere le benedi- zioni di Dio ai fedeli: annunciare la Parola e la volonté di Dio e trasmettere la grazia di Dio attraverso Famministrazione dei sacramenti. La comunità dei fedeli ha bisogno di qualcuno ehe sia Fesponente della devozione piit concreta. Questa persona non è altro ehe il sacerdote. Ad ogni modo la comunità dei fedeli devoti ritiene naturale ehe Dio regali ai suoi amici confidenti i suoi doni. II sacerdozio fa allora soltanto a colui che puö diventare amico (il figlio amato e prediletto) di Dio. Lo scopo della chiamata divina è diventare amico di Dio. Per essere chiamati, in sé basta la fede cattolica, essere attirato in modo serio dalFideale sacerdotale, Fintenzione onesta e retta e un atteggiamento spirituale. Chi possiede queste qualité, puö tranquillamente bussare alia porta dei san- tuario: lo faranno entrare e potrà diventare amico di Dio (alter Christus).9 2) L’apostolo: il sacerdote non è soltanto Famministratore dei misteri di Dio, ma alio stesso tempo è anche F apostolo competente di Cristo. Ogni popolo e ogni individuo è chiamato a guadagnarsi di passo in passo la verità di Cristo e ad occupare ogni direzione e ogni campo della vita. Una realtà totalizzante, ma non totalitaria. La grazia e la legge di Cristo attendono di penetrare nel cuore di ogni uomo e in ogni manifestazione di vita. II sacerdote cattolico deve avere anche un senso sociale vivo e percio vive una vita semplice e si pone accanto ai bisognosi e agli ammalati.10 Un’altra esigenza importante da parte dell’apostolo è la grande oggettività con la quale deve servire un programma precisamente descritto ed irrevocabilmente proveniente dalFalto. Per questo motivo il sacerdozio non fa per Fuomo ostinato, soggettivistico e aspro. L’apostolo di Cristo deve rappresentare e realizzare coscienziosamente e precisamente la verità e la legge di Cristo. La terza condizione per poter diventare apostolo è la capacité di trattare con gli uomini in modo dignitoso. In questo modo il sacerdozio non fa per colui ehe con il suo aspetto estemo oppure con il suo comportamento 8 Cfr. Schütz, A., Az Ige szolgálatában, 446. 9 Cfr. Schütz, A., Eszmék és eszmények (Idee e ideali), Budapest 1933. 67-68; Erőss, A., A pap Krisztus misztikus testében. Corpus Christi sacerdoticum (Il sacerdote nel corpo mistico di Cristo), in Papi lelkiség (Spiritualità sacerdotale), 3 (1941-42/4) 237. Goyret, Ph., La specificità del sacerdozio ministeriale (A proposito di alcune recenti pubblicazioni), in Annales theologici 7(1993) 176. 10 Cfr. Schütz, A., Eszmék és eszmények, 82-83.