Folia Canonica 2. (1999)

STUDIES - Manlio Bellomo: Appunti per una metodologia della ricerca storico-giuridica

STUDIES Folia Canonica 2 (1999) 7-20. MANLIO BELLOMO APPUNTI PER UNA METODOLÓGIA DELLA RICERCA STORICO-GIURIDICA* I. La naturae la tradizione dei testi. Premessa; II. La legge; III. Le sentenze e i consiua ; IV. Forme di insegnamento e riflessi nella prassi; V. La dottrina nella tradizione dei manoscritti ESISTENTI. I. La natura e la tradizione dei testi. Premessa Circola nella storiografia giuridica contemporanea (e non solo giuridica) un convincimento di base, ritenuto comunemente tanto elementare da non meritare un’attenzione specifica e particolare. Come è notissimo, lo storico del diritto puo trovarsi difronte a fonti la cui natura è stata definita e descritta in modo netto e schematico: leggi, atti della prassi (processuali, amministrativi e notar- ili), testi di dottrina. La tripartizione, tuttavia, non è priva di problematicità. L’esperienza della ricerca dimostra infatti ehe lo schema corrente si rivela a volte troppo rigido se riferito al medioevo europeo: in alcuni casi è sfumato il confine tra la norma legislativa e la decisione giurisprudenziale, perché la decisione di un tribunale vale “pro legibus” e vineola altri giudici per situazioni eguali o analoghe; in altri casi bisogna accertare fino a qual punto sia condizionante l’interpretazione ehe della littera della legge fanno i giuristi impegnati nella scuola come professori o nel foro come consulenti; in altri ancora è labile il confine tra leges e lura, quando frammenti di scritti dottrinari valgono come leges e come leges sono applicati nei tribunali (recuperati dall’antichità, come i Digesta di Giustiniano; o composti nel secolo XII, come il Decretum di Graziano), oppure quando singole leges valgono per il modo in cui sono raccolte e ripartite entro collezioni private (gli esempi sono innumerevoli, soprattutto per il secolo XI). Lo schema tripartito, tuttavia, consente di dare un ordine a considerazioni ehe altrimenti resterebbero disaggregate e disperse. Si puö dunque cominciare dalla legge. * Relazione letta il 10 maggio 1999 nella Facoltà di Teológia di Budapest nelT ambito di un Seminario organizzato e diretto da Péter Erdő. Non ho modificato il testo composto per quell’occasione. Ho aggiunto solamente poche note, là dove ho segnalato specifici contributi storiografici.

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