Csornay Boldizsár - Dobos Zsuzsa - Varga Ágota - Zakariás János szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 100. (Budapest, 2004)

PAGNOTTA, LAURA: Una chiesa per cinque affreschi

Quest'ultima specificazione relativa al trasferimento della Confraternita nella chiesetta di S. Gregorio Minore o della Sinagoga, documentata anche in un atto del 1921, firmáto dalló stesso Fausti in qualità di cancelliere della Curia Arcivescovile, 22 apre la strada all'acquisto deH'immobile da parte di privati. La piccola chiesa di S. Caterina della Stelletta era stata demanializzata durante le soppressioni napoleoniche; infatti nella colonna "possidenti" nel Registro Brogliando del Catasto gregoriano della Città di Spoleto, redatto nel 1819, risulta­va seritta (sebbene poi cancellata) la voce "Comune", ma nella mappa a cui il Registro fa riferimento la particella catastale era ancora contrassegnata da due lettere, con­sueta denominazione per la pertinenza ecclesiastica. 23 La proprietà dovette poi, in anni imprecisati, essere stata venduta ad "Aloigi Vincenzo, Ponziano, Fabrizio" in quanto la parola "Comune" venne, come detto prima, cancellata per lasciare il posto ai nomi dei tre fratelli. 24 Si puó proseguire nella storia catastale della chiesetta - ormai adibita ai più svariati usi 25 - grazié alle informazioni trovate "inseguendo" la particella corrispon­dente nei vari registri del comune di Spoleto. 22 Essendo interessante tutto il testo del documente si ritiene utile proporne qui la trascrizione integrale: "Attesta il sottoscritto Cancelliere della Curia Arcivescovile di Spoleto che mancando le tavole di fondazione della Confraternita di S. Caterina di Spoleto, si è potuto ricavare da altri documenti esistenti nellArchivio della Curia anzidetta corne essa Confraternita sorse in epoca remota, ma imprecisabile, presso la chiesetta omonima situata nei pressi dell'attuale Chiesa di S. Filippo Neri e che dovevano i suoi componenti, colle rendite della Confraternita stessa, soddisfare a molti oneri di culto e mantenere un cappellano per l'ufficiatura della loro chiesa. Dichiara risultare da un pubblico Istrumento del 7 ottobre 1826, registrato a pag: 542 del Tomo Anno 1826 dai Rogiti Cruciani esistenti nellArchivio di Curia, che in detto giorno lArcivescovo Mario Ancaiani di Spoleto fece la cessione alla detta Confraternita di S. Caterina della Chiesa di S. Gregorio della Sinagoga o Minore di Spoleto, trasferendola da quella resasi inofficiabile di S. Caterina, e che in forza di detta cessione la Confraternita stessa si accollo lbnere di riufficiare la chiesa di S. Gregorio Minore di farvi celebrare la Messa in tutte le feste di precetto e di soddisfarvi i pii legati di Messe già gravanti essa Confraternita. Dichiara finalmente che questi medesimi oneri di culto gravano tuttbra la Confraternita di S. Caterina, oltre, s intende la manutenzione della fabbrica della chiesa ecc. In fede di che ecc. Dato a Spoleto in 14 luglio 1921 Firmato L. FAUSTI Cancelliere". Nella mappa del fascicolo 2, di cui si conserva una riproduzione presso A.S.C. Spoleto, Raccolta cartografica e fotografica, cart. 11. Mappe della città di Spoleto (mentre l'originale si trova nell'archi­vio di Stato di Perugia), gli immobili di pertinenza ecclesiastica erano qualificati tramite due lettére dell'alfabeto, mentre le particelle catastali appartenenti a privati erano contraddistinte da numeri. 24 A.S.C. (Archivio Storico del Comune di Spoleto), Catasti, S. 8, n. 1. Brogliando della Città di Spoleto, Catasto Gregoriano, anno 1819. Si ricorda che, come detto in precedenza, Fontana nel 1848 attribuiva la proprietà della chiesa, già ad uso cantina, alla famiglia Aloigi (p. 57). 25 Dopo esser diventata magazzino, cantina e bottega, grazie anche all'atto vescovile del 1826 precedentemente citato - che permise l'utilizzo a scopo di lucro per il sostentamento della Confraternita, dell'immobile e di tutto ció che esso conteneva -, poterono facilmente essere venduti anche i famosi affreschi di Zabolino.

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