Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 94. (Budapest, 2001)

SZIGETHI, ÁGNES: Francesco Catanio a Budapest

con il Bambino Gesù (1658). 17 Egli di­pinse negli ultimi anni della sua vita la série di ritratti, composta da 30 pezzi, in cui rappresentö i santi carmelitani e di cui ci sono stati tramandati due quadri. 18 II Trionfo di Davide che, con lo splen­dore dei suoi colori blu-rossi-gialli, evo­ca nel primo istante associazioni bologne­si, per via degli effetti del chiaroscuro che sfiorano appena le forme mettendone in evidenza la plasticità, del muro alto simi­le ad una quinta che serve di fondo e per via dei colori di terra scuri, e del partico­lare del guerriero con elmo, puö essere accostato più che altro ai dipinti che si trovano in San Giorgio. II motivo del guerriero compare, con poche modifiche del tipo e dell'abito, oltre che nella scena della Flagellazione, anche sulla pala che raffigura il martirio di Matteo; in tutti i casi il pittore s'indugia nella précisa rap­presentazione dei particolari degli abiti e delle armi, fatto questo evidenziato an­che da Baruffaldi, come caratteristica del­r artista ed espressione del suo intéresse per le armi. 19 Si denotano chiaramente le difficoltà incontrate dall'artista nella so­62. Giuseppe Caletti: Davide. Acquaforte luzione della raffigurazione prospettica; 1'illusione della spazialità è problematica e nemmeno la collocazione delle figure principali migliora la situazione, perché il Davi­de che evoca il "gigantismo ludovichiano" e Saul, retrostante, sono troppo vicini, stan­no quasi a ridosso del guerriero. Nella disposizione dei protagonisti spuntano solo i germi di una consapevole messinscena che si realizzerà interamente solo più tardi, nelle scene della chiesa di San Giorgio. Sul dipinto di Budapest il coro è rappresentato dalla piccola figura del guerriero (che rammenta un particolare delle Nozze di Cana di Bononi 20 ) che compare sul muro di cinta della fortezza, dietro le figure del primo piano e dal gruppo di guerrieri con elmo retrostanti a Saul, mentre il "prologo" questa volta è assente. Questa "sceneggiatura" immatura e le manchevolezze prospettiche fanno sup­porre un maestro aile prime armi, sostenendo l'ipotesi di una datazione al primo peri­odo. Il motivo dei guerrieri con elmo, perö. mérita attenzione. Questo particolare pur essendo un dettaglio insignificante del fondo, rivela chiaramente la conoscenza di una 17 Riccomini, op. cit. pp. 49-50, N° 124, fig. 49. 18 Frabetti, op. cit. pp. 682, purtroppo se mai esistono questi dipinti la loro pubblicazione non è mai giunta a Budapest. 19 Baruffaldi. op. cit. (n. 7) p. 221. 2(1 Emiliani. A., Carlo Bononi. Ferrara, 1962, figg. 22 e 43.

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