Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 90-91.(Budapest, 1999)
CIFANI, ARABELLA - MONETTI, FRANCO: La Caccia al cervo di Vittorio Amedeo Cignaroli
LA CACCIA AL CERVO DI VITTORIO AMEDEO CIGNAROLI Fra i molti preziosi dipinti di provenienza piemontese ospitati nel Museo di Belle Arti di Budapest 1 si nota un pregevole quadro di Vittorio Amedeo Cignaroli raffigurante una Caccia al cervo (fig. 92). 2 L'opéra, proveniente dal lascito di Ferenc Kossuth, 3 raffîgura per Fappunto una scena di caccia al cervo ambientata in un ameno e luminoso paesaggio avvivato da un limpido e placido rivo d'acqua e da sottili alberi disposti con notevole sapienza scenografica. E evidente nella tela la ripresa - pur con elementi di fantasia e con un accentuato senso del fantastico e del pittoresco - di un tipico squarcio paesaggistico della collina torinese con, alia destra, una altura con un paesino arroccato e, in lontananza, una pianura lontana che ricorda quella di Torino con il fiume Po che vi scorre e riflette un bel cielo estivo solcato da uccelli e traversato da nubi vaporose. II quadro, ricco di arcadica grazia, è un tipico raffinato prodotto della pittura settecentesca piemontese, e présenta evidenti rapporti con opere coeve di Francesco Zuccarelli (1702-1788) e Giuseppe Zais (1709 1781 ). In questa tela Vittorio Amedeo Cignaroli non appare in realtà per nulla inferiore ai più celebrati pittori di paesaggio del periodo, e solo Foblio in cui è stata relegata la pittura piemontese nell'ambito della storia delFarte italiana ed europea ha impedito fino ad oggi di valutare appieno le doti di questo notevole artista. La figura di Vittorio Amedeo Cignaroli è stata recentemente oggetto di nostre indagini storico-artistiche che ne hanno definito il percorso umano e quello intellcttuale. 4 1 La pinacoteca possiede infatti, oltrc al dipinto di Cignaroli qui oggetto di studio, quadri attribuiti a Defcndente Ferrari, Gaudenzio Ferrari, Giovanni Martino Spanzotti, cfr. Museum of Fine Arts Budapest. Old Masters ' Gallery. A Summary Catalogue of Italian, French, Spanish and Greek Paintings, a cura di Tátrai, V., London - Budapest 1991, pp. 26, 36, 37, 113. 2 II quadro reca il numero di catalogo 4644, è un olio su tela e misura 97 x 129 cm. Per la bibliográfia del dipinto cfr. Museum of Fine Arts, op. cit., (n. 1 ) p. 26. cd anchc: Pigler, A., Katalog der Galerie Alter Meister /, Budapest, 1967. p. 139; Garas, K., Les oeuvres de Gianbettino Cignaroli et de Pietro Rotari en Hongrie. BullMusllongrBA 39 (1972) pp. 96-100. 3 Cfr. Pigler, op. cit. Il Museo di Budapest possiede un secondo dipinto attribuito a Vittorio Amedeo Cignaroli (inv. nr. 71.3), si tratta di una pregevole Caccia al cinghiale acquistata dalla Pinacoteca nel 1971 che stilisticamente si présenta perô assai lontana dai modi del Cignaroli e che deve esscre pertanto attribuita ad un pittore nordico, forse fiammingo o. corne affermato in una sua comunicazione seritta dal Dottor Vilmos Tátrai, tedesco. Per questo dipinto cfr. Museum of Fine Arts, op. cit. , (n. 1 ) p. 26; Garas, op. cit. (n. 2) pp. 96-100; Nouvelle acquisitions ( 1967-1972). BullMusllongrBA 41 (1973) p. 58. 4 Cfr. Cifani, A. Monctti, F, / piaceri e le grazié. Collezionismo, pittura di génère e di paesaggio fra Sei e Settecento in Piemonte, Torino 1993. 1 2, ad indicem.