Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 82. (Budapest, 1995)

ANDREADE MARCHI: Un punto fermo per Angelo Zoppo padovano "ignobile pittore"

36. Angclo Zoppo: Crocifissione (particolarc). Padova, Monastcro di Santa Giustina, Rcfcttorio di osservanza fronti tra la composizione della perduta Crocifissione nella Scuola di San Marco e San Sebastiano, riflessa dai disegni peraltro assai approssimativi che ne trasse Luigi Pizzi nel 1818, quando gli affreschi vennero distrutti, e i frammenti di una grandiosa Crocifissione affrescata, da poco rinvenuti sotto lo scialbo, al fondo del Refettorio abbaziale di Santa Giustina (figg. 32-34, 36-37, 40). Questi frammenti erano stati in parte resi noti da Michelangelo Muraro 6 che Ii collegava - come vedremo con fondamento - ad un pa­gamento di 10 ducati, del 3 dicembre 1489, a Maestro Anzolo depentor per "depenzer lo refectorio con lo Crucifixo et con altra istoria vorano essi padri." 7 La connessione tra tali frammenti - peraltro mai adeguatamente riprodotti, se si eccettua la porzione cen­trale coi casseggiati a fianco dei piedi di Cristo, di maggior effetto 8 - e il gruppo stilistico 6 Muraro, M., in Future murali nel Veneto e tecnica dell'affresco, Vcnczia 1960, pp. 92-93. 7 Padova, Archivio di Stato, Santa Giustina, fasc. 490 (Libro di Fabbrica I), c.2 (il Muraro, loc.cit., riportava la data come 3 ottobrc 1489, ma in contrario vedi già Sartori, A., Rcgcsto di S. Gius­tina, in La Basilica di Santa Giustina. Arte e Storia, Castelfranco Veneto 1970, p. 434.; Id., Documenti per la storia dell'arte a Padova, cd. a cura di Fillarini, C, Viccnza 1976, p. 242): "Anno Domini 1489 3 décem­bre. Noto sia come maestro Anzollo depentor come si [c] acordato con cl padre abbatc cl padre domino Zacharia prior ct domino Bcssarion ccllerario che lui sc obiiga de depenzer lo refectorio con lo Crucifixo ct con altra istoria vorano essi padri con questa condicion per che lo tempo è pericloso per lo frcdo si achordarà niuna cosso [sic] per lo giazo over altro manchamento esso maestro Anzolo sia tegnuto a omni sua spesa refarlo et di colore tuti die mettcrli lui execpto lo azzuro. Et per sua manifatura averà ducati 10 d'oro. Et io domino Matthco ô scripto questo con consscntimcnto di esso maestro Anzollo adi 3 deccmbriis 1489 in la fatoria di Santa Iustina. Et mi Anzollo son contcnto di questo scrito qui di sopra." 8 Le riproduzioni più chiarc, ma parziali (vi c cscluso il buon ladrone), sono in Ivanoff, N., Scul­ture c Pitturc dal Quattrocento al Sctteccnto, in La Basilica, op.cit. (n.7), p. 196, figg. 30-31. La foto dell'intcra paretc, dopo lo scoprimcnto nci primi anni '50 (ncg. Fond. G.Cini 13227), c già stata ripro­dotta da Dc Nicolo Salmazo, A., II pittorc padovano Angclo Zotto, Padova e la sua provincia 22 (1976) pp. 24-29, p. 25, fig.l. La foto succcssiva aH'intcgrazione degli intonaci, del novembre 1955, c della So­printendenza ai Bcni Ambientali c Architcttonici del Veneto orientale (ncg. 13280).

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