Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 80-81. (Budapest, 1994)

BORA, GIULIO: Contributo ai disegni lombardi del Museo di Belle Arti. Aggiunte al North Italian Drawings di Iván Fenyő

Budapest conserva alcuni fogli significativi, in parte resi noti da Fenyo. 33 Con Federico Borromeo si sarebbe imposto un ben più esuberante linguaggio figurativo magistralmente rappresentato da figure corne Cerano, Morazzone, i Procaccini e dai più corsivi fratelli Della Roveré detti i Fiammenghini, ben rappresentati nelle collezioni di Budapest, 34 oltre a Daniele Crespi. 35 Scomparsi gli artisti della generazione di Federico Borromeo, Milano solo dopo il 1640 avrebbe timidamente avviato un rinnovamento in campo pittorico. Un ruolo déter­minante per questa svolta F aveva ricoperto un artista tedesco originario di Costanza, Gian Cristoforo Storer, giunto intorno a quell 'anno a Milano e associatosi in un primo momento a Ercole Procaccini. Il fatto che larga parte delle commissioni di rilievo del quinto e inizio del sesto decennio del Seicento a Milano e in Lombardia lo vedessero sicuro protagonista conferma la fama raggiunta dal suo linguaggio innovativo che aggiornava quello della cultura locale dotandola di nuovi empiti barocchi desunti da Rubens. Il quadro della sua produzione pittorica e disegnativa relativa al suo soggiorno in Lombardia si sta via via completando. 36 Ne emerge - limitandoci alla sua attività disegnativa - un artista di notevole originalità e forza inventiva la cui peculiarità spesso sfugge a una semplificata schematiz­zazione classificatoria proprio per la diversificazione dei suoi mezzi espressivi. Ci si puö cosï imbattere in suoi disegni inventariati in ambiti geografici e anche cronologici assai diversi. E' il caso di due suoi fogli conservati nel Museo di Budapest. Il primo - con una série di tre studi per un 'Sacrificio di Isacco' - è inventariato tra gli anonimi italiani del Seicento (fig.77) 37 e rappresenta un primo progetto per l'affresco realizzato da Storer nel sottarco della cappella della Pietà nella chiesa di San Marco a Milano (fig. 78). L artista formula tre progetti assai diversi tra loro con il consueto tratto estremamente rapido e studio di arditi contrapposti; la redazione finale, présente in un disegno dell'Ambrosiana, 38 si avvicina alio schizzo in basso a destra e fornisce una soluzione che appare sostanzialmente invertita nell'orientamento delle tre figure rispetto a quelle che occupano Tintera porziohe superiore del foglio. 33 Op.cit. pp. 101-103, tavv. 70,71. Non è da trascurare il fatto, a questo proposito, che il disegno citato di Peterzano era anch'esso inventariato fra i fogli di Moncalvo. 34 Cf. ancora Fenyő, op.cit. pp. 103-110; Czére, A., Italienische Barockzeichnungen - Meister­zeichnungen aus dem Museum der bildenden Künste in Budapest, Budapest 1990, pp. 22-23, nn. 39-41. II Museo di Budapest conserva inoltre di Giovan Battista della Rovere, fra gli anonimi del sec. XVI, un disegno con una scena sacra (inv. 2398, riferitogli da A. Czére) e del fratello Giovan Mauro uno studio di figura inginocchiata (inv.67.7). 35 Di quest'ultimo il Museo di Budapest conserva un importante disegno relativo alla pala ora all' Ambrosiana (inv.1892) identificato per primo da Nicholas Turner che lo renderà noto prossima­mente. 36 Ho trattato l'argomento in 'Alcuni disegni per incisioni lombarde del Cinque e Seicento,' Raccolta di Stampe A. Bertarelli-Rassegna di studi e di notizie, 7 (1980) p.l 12 sk; Note sull'attivita milanese di Gian Cristoforo Storer, Arte Lombardei 98-99 (1991) 3-4, pp. 29-40; 'The Drawings of Johann Christoph Storer I. The Artist in Lombardy 1640 to 1655,' Drawing 13 (1991) 1-4.; Arte, apparati, emblemi a Milano al tempo di Cesare Monti, in Le stanze del Cardinale Monti 1635-1650. La collezione ricomposta, Milano 1994, pp. 39-54. Sull'artista sto preparando una monográfia in collaborazione con. S. Appuhn Radtke che si occupa del'attività del'artista in terra tedesca. 37 Inv. K.58.84; sul verso uno studio di quadratura per soffitto; sanguigna; mm. 266 x 197). Sotto il nome dello Storer sono inventariati nella stessa collezione numerosi disegni che a mio avviso non appartengono all' artista tedesco (inv. da 1916-119 a 1916-126). 38 Riprodotto nel mio intervento in Arte Lombardei, loc.cit. fig. 14.

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