Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 80-81. (Budapest, 1994)
BORA, GIULIO: Contributo ai disegni lombardi del Museo di Belle Arti. Aggiunte al North Italian Drawings di Iván Fenyő
71. Giulio Campi: Entrata in città di un esercito. Budapest, Museo di Belle Arti direttamente da quella di Leonardo i cui disegni giusto in quei decenni ( 1560-80) venivano 'riscoperti' e in parte dispersi (lo stesso Luini ne possedeva un taccuino). 24 Un procedimento apparentemente non molto diverso appare nei fogli di Ambrogio Figino, anch'egli all'inizio influenzato dalla pratica disegnativa leonardesca ma - anche in seguito a un viaggio a Roma - più decisamente orientato verso le soluzioni formali raffaellesche e, in particolare, michelangiolesche tramite la lunga frequentazione con Pellegrino Tibaldi présente a Milano dalla meta degli anni '60. Tuttavia, a differenza di Luini, i numerosi studi che riempiono i suoi fogli appaiono sempre finalizzati alio sviluppo (spesso institito con infinite e minime varianti) di motivi che verranno poi destinati ai suoi dipinti: e ciö a conferma di una sua faticosità sul piano della stesura pittorica e della costruzione compositiva. Il disegno del Museo di Budapest n.K.58.53 con un' ' Assunzione della Vergine' (fig.74) - per la quale non si è trovata la corrispondenza con un dipinto rientra nel più raro gruppo di studi dove la soluzione appare pressochè definitiva, suggerendo qui solo due varianti nei due Apostoli alle estremità di sinistra e di destra. La scritta in basso „Figino" è la medesima che compare nella maggior parte dei suoi fogli e venne sicuramente redatta prima della dispersione dell'intero 'corpus' (a destra è segnato il numero di sequenza 78); in aggiunta in calce vi è anche l'importante scritta „Milano 1590". 25 Non è facile stabilire se la data registrata sia autografa: di fronte alla grande scarsità di dati cronologici relativa ail' attività dell'artista, essa - se confermata - costitu24 Bora, G., Da Leonardo all'Accademia della Val di Bregno: Aurelio Luini e i disegni degli accademici, Raccolta Vinciana 23 (1989) pp.72 ss. 25 Penna e acquerello bistro, biacca, matita nera su carta azzurra; mm. 190 x 184.