Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 80-81. (Budapest, 1994)

BORA, GIULIO: Contributo ai disegni lombardi del Museo di Belle Arti. Aggiunte al North Italian Drawings di Iván Fenyő

66. Altobello Melone: Gioco di putti. Budapest, Museo di Belle Arti annoverato tra i „piu famosi e eccelenti" del suo tempo in patria, Giovan Battista Lodi. 13 In realtà le opere che in via ipotetica gli vengono riferite e che comunque costituiscono un gruppo omogeneo si qualificano per un'originale adesione a talune formule pordenoniane (nel dilatato dinamismo dei corpi) frenate tuttavia da un sottile controllo linearistico, con soluzioni tipologiche spesso argute e curiose, mentre hanno in comune con le opere di Altobello il ricco impasto cromatico. II citato disegno del Museo di Budapest présenta a mio avviso caratteri non lontani da quelle opere: ad esse sembra ricondursi il complesso intreccio di corpi in lotta di ispirazione pordenoniana e in particolare l'insistito ritmo linearistico insieme alle fisionomie di volti paffuti segnati da caratteri stici nasi appuntiti. 13 Secondo la testimonianza di Antonio Campi nella sua Cremona fedelissima, Cremona 1585, p. 54. Cf. B. Meijer in / Campi op.cit. (n.10.), p. 26, dove suggerisce che sia suo il dipinto della Pinacoteca di Cremona con la 'Madonna in trono col Bambino, San Giovannino e San Nicolö'; a questo andranno accostati 'L'Annunciazione' della Parrocchiale di Isola Dovarese e il 'Cristo al Limbo' della cattedrale di Cremona, tutti ricondotti invece ad Altobello dal Tanzi. Forse sono da aggiungervi anche le due tele della Pinacoteca Malaspina di Pavia con i 'SS. Gerolamo e Rocco', certamente un poco più tarde (inv. 98 e 93; schedate corne „anonimo cremonese" in Pavia. Pinacoteca Malaspina, Pavia 198 1, pp. 112-113, Scheda di B. Fabjan).

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