Török Delma (szerk.): Italia. Episodi mediterranei. Esperienze italiane degli scrittori ungheresi, 1890-1950 (Budapest, 2015)

Interpretazioni - Orsolya Hessky: Artisti ungheresi e l’esperienza del viaggio in Italia

Di questi artisti però non si può parlare come di un gruppo di artisti che hanno tutti viaggiato, studiato o per lunghi periodi lavorato in Italia. In seguito alla fondazione dell’Istituto Storico e dell'Accademia d'Ungheria a Roma il soggiorno in Italia ebbe di nuovo un ruolo importante nella storia dell’arte ungherese fra le due guerre mondiali. Arrivò a Roma Vilmos Fraknói ( 1843-1924), vescovo titolare di Nagyvárad, membro dell’Accademia Ungherese delle Scienze per effettuare ricerche tra i registri dell'Archivio Segreto Vaticano per i suoi studi di storia ecclesiastica, dopo che il Papa Leone XIII aveva aperto agli studiosi una parte degli archivi segreti del Vaticano. Fraknói arrivò a Roma nei primi anni I 890 e progettando di rimanerci per le sue ricerche per un periodo lungo comprò un terreno dove fece costruire una villa. Poco dopo decise di invitarci i giovani storici che stavano a Roma con borse di studio per eseguire ricerche negli Archivi. L’edificio dell’Istituto Storico fondato da Fraknói nel 1892 fu completato nel 1894 e i borsisti cominciarono a frequentarlo dall’anno successivo. Dopo alcuni anni (fra il 1902 e il 1904) Fraknói fece costruire un altro edificio nello stesso luogo per l’Accademia di Belle Arti per artisti ungheresi8, fondando anche una borsa di studio per gli artisti. Fraknói nel 1912, avendo terminato i suoi studi a Roma donò l’istituto all'Accademia Ungherese delle Scienze che negli anni seguenti lo dirigeva con l’appoggio finanziario del Ministero della Cultura. Dopo la prima guerra mondiale il conte Kuno Klebelsberg divenne ministro per gli affari religiosi e amministrativi ( I 875- 1932) (dal 1922 nel governo di István Bethlen). Klebelsberg si era laureato in giurisprudenza ma seguendo l’esempio dei suoi predecessori ottocenteschi anche lui diede grande importanza alla cultura. Ritenne di massima importanza allinearsi all'Europa per quanto riguardava le sue politiche in materia d’istruzione e delle scienze.9 Il programma di borse di studio proposto da Klebelsberg e facente parte del suo programma culturale10 coinvolse vari giovani scienziati nella vita scientifica internazionale. I pilastri di questo programma furono i vari “Collegium Hungaricum” 89

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