Török Delma (szerk.): Italia. Episodi mediterranei. Esperienze italiane degli scrittori ungheresi, 1890-1950 (Budapest, 2015)
La citta creata - Rovine, Roma, altari e quadri
BASILICA DI SAN MARCO La Pala d’Oro ed il Tesoro Attraversarono dei musei, tante sale che Nelli quasi si sentiva persa; quadri dei tempi passati sulle pareti, ritratti dipinti che sembravano più vivi di una persona in carne ed ossa, che lasciavano la loro impronta nella fantasia, che tormentavano i sogni: decorazioni dorate, tortuose, ricche e pesanti, stucchi, fogliame e volute dorate come quelli che aveva visto sui quadri dei palazzi reali... Visitarono poi delle chiese fresche e semibuie, nelle cui ampie navate a Nelli gli si strinse il cuore: rimase senza fiato e le sarebbe piaciuto prostrarsi davanti all'altare e piangere... Gyula invece andava avanti e indietro disinvolto, parlava ad alta voce, additava le cose e spiegava come se fossero in un museo... I Mihály Babits: Figli della morte, 1927 Li portai nei musei e nelle gallerie, dove però nelle prime due settimane li feci andare, perché volevo che conoscessero i monumenti prima camminando, in modo spontaneo e non racchiusi in quei contenitori; entravamo nelle chiese, così potevano vedere i quadri al loro posto originale e non avrebbero pensato che la pittura fosse fatta per le gallerie. | Tibor Gerevich, Lettera di Gerevich Tibor a Bálint Hóman, 1924