Budapest Régiségei 9. (1906)

Veress Endre: Gróf Marsigli Alajos Ferdinánd olasz hadi mérnök jelentései és térképei Budavár 1684-1686-iki ostromairól, visszafoglalásáról és helyrajzáról 103-170

IÓ4 a pigliare acqua dal Danubio nel pieno giorno, quando nel primo assedio se ne prove­devano la sola notte. II foco dell' artiglieria nel primo assedio di Buda fece molto danno a' Cesarei, perché il numero dell' artiglieria, che 1' assediava, era inferiore a quello de' difensori e di più non erano punto incommodati dalle batterie de' mortari, come fu poi negli approcci délie altre piazze délie susseguenti campagne, dove presto con questi si fecero cadere i cannoni non solo dalle casse, ma di più sepelire dentro la terra pel rivolgimento, che le bombe ne fecevano, e per conseguenza ben presto furon privi di tal difesa. A vízhordást fedező alsóvárosi fal Budán i686-ban. Jelmagyarázata : Un pezzo della città supcriore di Buda, da elli li Turchi fecero venire una linea di muro senza terrapieno segnato A. B., ch'era difesa dal turrione C. D. Porta della città superiore di Buda. E. Città bassa di Buda. I lavori per resistere agli assalti furono in Buda (ed in Belgrado) tagliati, essendo concepiti con quell' ordine tumultuario, che mostrerô nelle due difese di Buda e di Belgrado, già che in quella di Naisel non fecero una menoma di quelle disposizioni, che il corpo della piazza avrebbe potuto dare, e che noi sempre fummo in supposto d' in­contrare nell' assalto alle due breccie sostenute da un fosso profondissimo pieno d' acqua, e con uno angusto passaggio di due dighe fatte con sacchi di terra. A capo della breccia avevano una strada di ronda, che quando fosse stata traversata con quattro traverse, che si unissero a due cavalieri del bastione, vi saria stato sparso gran sangue, già che la rapidità de' cavalieri non ammetteva ascendere sopra di essi, che guarniti di fochi, di bombe, e di piètre rendevano impossibile la salita.

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