Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 11. (1958)
BLAAS, Richard: Das kaiserliche Auditoriat bei der Sacra Rota Romana
66 Richard Blaas und wohl aus diesem Grunde hielt er an der Ernennung Motmanns fest und beauftragte den kaiserlichen Vertreter Savelli, die Sache in Ordnung zu bringen und die Rota zum Einlenken zu bewegen. Motmann solle in einem nicht öffentlichen Examen neuerlich Gelegenheit gegeben werden, sein Wissen unter Beweis zu stellen114). Savelli holte sich zunächst bei seinen Bemühungen, die sich lange hinzogen, nur eine Ablehnung nach der anderen. Der Papst verschanzte sieh hinter der Unabhängigkeit des Gerichtshofes, in dessen Rechte einzugreifen er sich nicht berechtigt fühle, ma che contra lo rota non voleva deliberate cosa alcuna, non ne havendo esempio de suoi antecessori, ma che haverebbe parlato in modo, che la rota haverebbe potuto intendere, che le sarebbe stato caro, che avessero fatto migliori diligenze et esami115). Die Rotarichter aber ließen die Ausrede Motmanns auf Gedächtnisschwund nicht gelten und erklärten ihn für ungeeignet und unfähig, das Richteramt auszuüben 116). tempo le fara conoscere la congiura ch’é stata contro di me et d'onde ha origine et se bene ella lo puö indovinare medessimo vorrei che V. P. potesse sentire dal Pdr. Ziglero istesso che poco tempo fa é partito di qua .. Motmann an Ferdinand II. 9. 7. 1627; ebenso am 28. 7. Darin Beilage: II Pdre. Zieglero pud far fede che un mese prima ho recitato in presenza sua senza impuntare quell’istesso punto nel quale m’ha mancato la memoria, e certo é pure strano ch’io habbia d’essere il primo che per mancamento di memoria habbia a esser riprovato, poiche molti altri che prima hanno impuntato nelle publiche dispute per turba- tioni di mente sono stati ricevuti ... u. a. Empfehlungs- und Entschuldigungsschreiben. 114) St. K. Rom, Weisungen Fasz. 48. Ferdinand II. an Savelli. 21. Juli 1627. Etsi quidem consiliario nostro Cornelio Henrico Motmanno ad nomina- tionem et interpositionem nostram Caesaream a Sanctitate Sua Auditoratus Rotae dignitas nuper collata sit, Intelligimus tarnen eiusdem possessionem, ex eo quod in disputatione publica error forte et lapsus aliquis memoriae inter- venerit, ipsi difficiliorem reddi eamque hactenus denegari . .. Ideoque benigne Vobis committimus, ut petita apud S. Sanct. audientia, ad quod adiunctae lit- terae servient, desiderium eidem nostrum diligenter exponatis quod est, ut S. S., praedictorum ratione habita, hunc qui ex memoriae defectus resultarit errorem dicto Motmanno haud praejudicare velit sed eivndem quasi in intregrum restitutum ad privatum et secretum examen, ad quod se offert, honoris et existimationis eins servandae causa in nostri gratiam admittat, ubi priori errore correcto, novum qualitatum suarum specimen editurus sit. 115) St. K. Rom, Berichte, Fasz. 47. Savelli an Férd. II. 26. 6. 1627. 116) 1. c. Savelli an Férd. II. 28. 8. 1627. Quanto a Monsign. Motmann, ordinb S. S. che gli Auditori di Rota facessero una congregazione, nella quale comesse a Monsgr. Decano della Rota, che dicesse per parte di S. S. che havendo ricevuto lettera dalia M. V. C. et inteso dalia mia voce, come V. M. C. haverebbe desiderata che Msgr. Motmann fosse sentito nelle dispute secrete per assicurarsi meglio della sua sufficienza, non ostante il risoluto dalia rota . .. La Rota nemine discrepante risolvö di non volerlo ammettere ... Cost ha detto S. S. questa mattina escusandosi, che non sapeva piü che farci, gia che di sforzar e violentar la Rota non poteva farlo e non ci era esempio, che mai nes- sun Papa l’aveva fatto e che quando anco i Papi l’hanno voluto fare, come Sisto quarto, che piu presto che ubbidire gli Auditori di Rota se ne fuggirono di