Nyulásziné Straub Éva: A Kossuth-emigráció olaszországi kapcsolatai 1849–1866 (Magyar Országos Levéltár kiadványai, II. Forráskiadványok 34. Budapest, 1999)

DOKUMENTUMOK

a miniszter azt hitte, hogy nem szard alattvaló. Nem akart ezzel kapcsolatban levelet küldeni a torinói parlamentnek, mert attól tartott, hogy a kormány megbukott volna és egy reakciós új jött volna helyette. Garasanin távollétében megbízott valakit, hogy teljesítse a Kossuth által rábízott dolgokat. Részletes választ ígér, s kéri Kossuthot és Batthyány Kázmért, hogy tekintsenek el rend­szeres jelentésétől, amíg Konstantinápolyban van. Costantinopoli, 3 Giugno 1851. Eccellenza, Dietro un dispaccio del Presidente del Consiglio Sig[nor] D'Azeglio, che, cedendo alle istanze del Principe Schwartzemberg, ordina al Signor di Fonb­lanque di ritirarmi la protezione, di concerto col Sig[nor] 943 [Garasanin], ho creduto bene di portarmi immediatamente a Costantinopoli per chiarire al piü presto possibile la cosa e ritornare di nuovo al mio posto. Appena arrivato, sono immediatamente andato a rassegnarmi al Signor Barone, 2 il quale mi accolse colle dimostrazioni di stima e di amicizia che potevo desiderare, e mi promise tutto il suo appoggio per la sollecita riescita. 3 A quanto mi disse il Sig[nor] Barone, sembra che qualche zelante impiega­to abbia potuto far eredére al Sig[nor] Ministro che io non ero che protetto sardo, e non suddito, e dietro tale assezione, 4 il ministro avrebbe ceduto. Io avrei potuto ritirarmi alla frontiéra, e mandare una memória al Parlamento a Torino, che corroborata dei pezzi di appoggio che avrei potuto unirvi, avrebbe inevitabilmente perduto il Ministero; ma la certezza che un Ministero reazio­nario sarebbe venuto al potere, mi ha trattenuto dal farlo, e Tecco mi ha pienamente approvato. In tanto, mi faccio un dovere di prevenire V[ostra] E[ccellenza] che, durante la mia assenza, ho incaricata persona sulla quale posso pienamente contare per eseguire tutte quelle commissioni che da V[ostra] E[ccellenza] mi verranno 5 ordi­nate. Quanto a 943 [Garasanin], ho lasciato una cifra a 2145 PVIarinovich] per potergli far conoscere quanto mi fosse neccessario, e riceverne, 6 e analoga risposta. Ho qui ricevuta la pregiata di Lei lettera portante le date 30 aprile e 6 maggio, nella quale scorgo con grandé piacere che V[ostra] E[ccellenza] ha approvato quanto ebbi l'onore di comunicargli e fino d'ieri ne diedi awiso al Signor 943. [Garasanin]. Prego Vfostra] E[ccellenza] a perdonarmi se oggi, dovendo terminare la memória che deve partire per Torino, non rispondo categoricamente: lo che farö col primo corriere. Devo pregare V[ostra] E[ccellenza] ed il Signore C[on]te Batthyány a voler per quanto é possibile fare un'eccezione ai miéi appuntamenti durante il breve soggiorno che dovrö fare in questa cittá. In attesa, ho l'onore di ripetermi col massimo rispetto. Di Vostra Eccellenza Devotissimo e Fidelissimo Servitor G[iuseppe] Carosini

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