Taxner-Tóth Ernő: A fiatal Vörösmarty barátainak levelezéséből (A MTAK közleményei 17. Budapest, 1987)

Levelek

45 II Primo Amore, Cantata XV. Ah, troppo e ver! Quell* amoroso ardore, "Che altrui scaldo la prima volta il seno, Mai per eta, mai non s'estingue appieno. "E un fuoco insidioso Sotto il cenere ascoso. A suo talento "Sembra talor che possa Trattarlo ognun, senza restarne offeso; "Ma, se un'aura lo scuote, eccolo acesso. Sol che un istante io miri "La bella mia nemica, La dolce fiamma antica "Sentó svegliarmi in sen. Ritorno a' miei sospiri: "D'amor per lei mi moro; II mió destiono adoro "Negli occhi del mió ben. Ne sol, quando la miro, "Ardo per Nice: (Lilla! ) ove mi volga, io trovo Esca all* incendio mió. La mi ricordo "Quando m'innamoro; qui mi sovviene Como giurommi fede. Un luogo, oh Dio! ! "I suoi rigori, un mi riduce in mente Le tenerezze sue: questo al pensiero "Tornar l'idea vivace D'una querrá mi fa, quei d'una pace. "Che piu? Le Ninfe istesse, Che a vagheggiar per ingannarmi io torno, "Fan ch'io pensi al mió ben. Di Silva, (Mimili) o Clori, (Ninna) Talor le grazie ammiro; il crin, la fronte a "Lodo talor: ma quante volte il labbro Dice, questa e gentil, vezossa e quella, "Nice, (Lila) (risponde il cor) Nice (Lila) e piu bella. Bella fiamma del mió core, "Sol per te conobbi amore, E te sola io voglio amar. "Non mi lagno del mió fato; Dolce sorte e l'esser nato "Sol per Nice (Lila) a sospirar. Reménylem nem fog neked is kevésbé tetszeni mint a* hogy tetszik több tár­saival együtt nekem, különben sajnálnám azon kis időt is mellyet az ide Írására fordítottam. Lásd! én nem vagyok olly magamnak való mint te a* ki bujdosó Vé­nuszodbó l csak egy pár Hexametert sem küldöttéi mutatványul.

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