Gabler Dénes: Kereskedők Sallában 1. Comenrcianti Di Salla 1. (Zalalövő öröksége 3. Zalalövő, 2005)

corso e il trasporto, scrisse questa relazione su un vasellame ancora non cotto, che si stava asciugando. Questo vasellame con la relazione, che poteva essere anche il campio­ne, fu portato nel campo délia lé­gioné, dal committente. Nel II secolo non solo il siste­ma del rifornimento cambiö, ma anche il modo dell'uso délie cera­miche. Sulle ceramiche dei campi scoperti troviamo molti nomi in genitivo, che alludono ad uso o proprietà personale. I soldati non potevano ottenere gratuitamente né i vasellami importati, né le ce­ramiche prodotte dai vasai indi­gent Secondo le nostre fonti, so­prattutto i papiri, si doveva pagare per tutto, che lesercito otteneva: il prezzo dellabbigliamento, dél­ia tenda, oppure délia terra sigil­lata fu dedotto dal soldo. Quindi l'esercito prowedeva al trasporto di certi tipi di ceramiche nel cam­po (secondo il graffito di Magonza nell'edificio del comandante), e i soldati potevano comprare indivi­dualmente i tipi più adatti aile loro esigenze e aile loro possibilità. I soldati ben pagati délie fortezze (o almeno certi ceti di loro) rappre­Észak-afrikai terra sigillata chiara Terra sigillata chiara nord-africana sentavano una clientela fissa e af­fidabile, i commercianti basavano i loro calcoli soprattutto su questo ceto solvente. Anche la proporzio­ne alta delle terre sigillate italiche di Zalalövő rispecchia questo fat­to: la truppa, che qui era di stanza permanente sin dall'epoca di Clau­dio, poteva ordinäre dalle officine vicine della Val Padana. Solo poche delle terre sigillate italiche furono prodotte ad Arretium (Arezzo) dell'Etruria, la cui qualità superava quella dei prodotti padani. Perciö dovevano essere molto più care, e il prezzo dei prodotti fu aumenta­to anche dalle spese del trasporto dalla città lontana di Arezzo. La terra sigillata era una merce cara, perciö non dobbiamo mera­vigliarci, che per esempio a Bear­sden (Scozia, accanto a Edinbur­gh), nei campi dell'età antonina i frammenti di queste ceramiche sono stati ritrovati nella zona de­gli alloggi degli ufficiali, mentre nelle baracche dei soldati sempli­ci erano ritrovamenti rari. Abbia­mo solo due dati sul prezzo della terra sigillata: una coppa del tipo Drag. 37 (pannä) ritrovata a Flavia Solva (una città del Norico, relati­vamente vicina a Zalalövő) costa­va - secondo il suo graffito - 20 assi nel terzo quarto del II secolo (panna Verecundaes empta viges). Questo è solo un dato informati­vo, perché non sappiamo affatto, quanto costava la stessa ceramica un secolo prima o dopo. Non con­siderando la tendenza continua-

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