Gabler Dénes: Kereskedők Sallában 1. Comenrcianti Di Salla 1. (Zalalövő öröksége 3. Zalalövő, 2005)
mente in aumento dei prezzi, il valore delle coppe di terra sigillata nella Gallia oppure nelle province danubiane poteva differire anche nella data epoca. Inoltre, un vasellame non decorato costava ovviamente meno. Di questo prezzo abbiamo informazioni da un'iscrizione graffita ritrovata a luvavum (Salisburgo). Nonostante i fattori d'incertezza causati dalle differenze cronologiche e geografiche, possiamo cercare di confrontare questo prezzo graffito Sulla terra sigillata con altri dati della meta del II secolo. Sappiamo, che il soldo giornaliero di un Iegionario fu - secondo un dato un po' posteriore - poco più di un denaro (precisamente 16 e 2/3 assi), sebbene limperatore Commodo lo avesse aumentato. II basso soldo giornaliero dei soldati delle truppe ausiliari fu ancora inferiore, soprattutto rispetto al prezzo di una terra sigillata decorata a rilievo. Questa cifra sembra più alta, se la confrontiamo per esempio con i prezzi menzionati dal poeta Marziale, che dice, che un calice costava tanto, quanto 26 litri di vino oppure 348,4 litri di grano. È vero, che il vino in Italia costava sempre poco, dall'altro lato il rapporte» di Marziale era di circa un mezzo secolo prima, perciö rispecchiava i prezzi ancora bassi per l'inflazione lenta. Malgrado tutto ciö, i cittadini delle città del Norico o della Pannónia non potevano acquistare i prodotti della officina di Lezoux a prezzo basso. Lo possiamo desumere anche dagli altri dati. Su ogni singolo pezzo di un servizio da tavola di terre sigillate, ritrovato a Gorsium (Tac), si possono vedere diversi nomi e segni graffiti. Queste iscrizioni, graffite nei vasellami già cotti, ci dicono nella maggior parte dei casi il nome del proprietario o dell'utente. Quindi, se ogni pezzo di un servizio fu usato da diverse persone, ne possiamo desumere, che questo servizio era in possesso di un gruppo o di una società. Ad esempio ad Ovilava (Wels, Austria settentrionale) l'organizzazione locale del collegium iuventutis, che forniva formazione militare preliminare, aveva una panna publica, cioè una coppa di terra sigillata comune. Ai prezzi alti di queste ceramiche allude il fatto, che i vasellami rotti non furono buttati via, ma i pezzi vennero riparati con gance di piombo incastrate nei frammenti traforati. Benché questo modo di riparazione fosse generale in tutto l'impero, dobbiamo prestare attenzione al fatto, che per esempio nella valle del Reno le pátere di terra sigillata furono riparate in questo modo solo nel I secolo, mentre non troviamo questi buchi e le tracce delle gance sui vasellami del II e del III secolo. Per quanto riguarda la nostra provincia, anche nella seconda meta del II secolo è abbastanza generale la riparazione delle terre sigillate. Questi piccoli buchi - se ce ne sono molti - dimostrano una dif-