Levéltári Közlemények, 46. (1975)

Levéltári Közlemények, 46. (1975) 2. - FORRÁSKÖZLÉS - Balázs Péter: Viale Prela bécsi pápai nuncius jelentései a magyar forradalomról és szabadságharcról 1849-ben / 289–314. o.

Viale Prelà bécsi pàpai nuncius jelentései 1849-ben 309 Tartalmi kivonat: Szeptember 28-án 8 óráig tartó szörnyű ágyútűz után a komáromi védőket kapitulációra szólí­tották fel. — Eszterházy Pál ajánlata a megadás fejében. — A háborúnak vége van Magyarországon, de a megbékéltetés előtt még nagy nehézségek állnak, pedig ettől az egész Monarchia prosperitása függ. 22. Interruz. 11 * delle relazioni diplomatiche dell'Austria e la Russia verso la Porta. Ottobre 1849. Mi reco a dovere di far conoscere all'Em. V. come l'Austria e la Russia abbian dichiarato inter­rotta ogni relazione diplomatica con la Porta. Il motivo di siffatta misura è il seguente. Dopo la capitolazione dell'armata ungherese sotto Görgey i capi principali dell'insurrezione alcuni dei quali ungheresi, altri polacchi, cercarono un asilo sul territorio della Porta Ottomanna. Tra questi v'era Kossuth, Bem e Dembinsky, questi ultimi 2 polacchi. Esiston dei trattati tra la Porta e l'Austria pei quali le due potenze si sono obbligate a non dare asilo siu rispettivi loro territori a coloro che si rendan rei di alto tradimento verso il proprio Sovrano. Trattato di tal natura esiste egualmente tra la Russia e la Porta. Tosto che i ribelli ungheresi e polacchi si eran rifugiati sul territorio ottomanno, questo Governo imperiale ne aveva reclamato l'estradizione presso la Porta. Lo stesso aveva fatto il governo russo. rispetto ai polacchi Bem, Dembinsky ed altri che egualmente si trovavan sul territorio turco. Ogni mezzo è stato adoprato dai due Governi sudd.' acciocché in conformità dei trattati, la Porta deferisse alle loro giuste domande. Siffatti reclami non ottennero alcun effetto particolarmente per le premure adoprate contro i med. 1 dal Governo inglese, e che si dice sieno state avvalorate anche dal Governo francese. L'Imperatore di Russia poneva tal impegno in quest'affare, che aveva mandato a Costantino­poli il Pr. di Radtziwil affine d'insistere sulla fedele esecuzione dei trattati sudd. 1 Non avendo tutte queste pratiche e reclami a nulla giovato, ambe le Legazioni dell'Austria e della Russia in Costanti­nopoli han dichiarate rotte le loro relazioni diplomatiche colla Porta fino a che ricevano nuovi ordini dai loro Governi. Il Pr. di Radtziwil lasciò subito Costantinopoli senza domandare un'udienza di congedo presso il Sultano. Non credo che la cosa sia per trarre dietro di se la guerra, ma essa avrà sempre conseguenze funeste per la Porta qualora il Governo turco si ricusi di dar effetto alla stipolazione dei trattati esis­tenti. 322. Dispacci alla Segreteria di Stato. N. 234. Tartalmi kivonat: Ausztria és Oroszország minden diplomáciai kapcsolatot megszakított a Portával a magyar és a lengyel menekült forradalmárok befogadása miatt. Tárgyalások a felek között arról, hogy egymás területéről nem fogadnak be menekülteket. Az angol és francia kormánynál a reklamációk eredmény­telenek maradtak. 23. Condanna ed esecuzione di ribelli ungheresi. 8 Ottobre 1849. Alla vittoria riportata sulla ribellione in Ungheria succede ora la giustizia punitiva su di alcuni de'ribelli. Dieci tra i capi più principali di questi sono stati condannati a morte e la sentenza ha dovu­to aver effetto il 6 di questo mese, giorno anniversario dell'assassinio del Conte Latour già ministro della guerra. Mi reco a dovere di rassegnare qui annessa all'Em. V. R. la lista dei condannati. I primi sette han subito la pena di morte per la forca a Pest; gli ultimi tre sono stati fucilati in Arad. Il 1.° in detta lista è il C. te Luigi Bathiany(!) che appartiene ad una delle più distinte famiglie d'Ungheria non men per nobiltà di natali che per ricchezza. Quest'individuo è stato quegli che da principio ha organizzato la rivoluzione in quel regno. Egli era Presidente del Ministero in Ungheria dopo il marzo del 1848, e spingeva nell'esercizio delle sue attribuzioni quel regno ad una totale separazione dalla monarchia austriaca. Si dice che su di lui pesino particolarmente due delitti, sui quali è fondata la sua condanna a morte; L'uno è di complicità all'assassino del C. te Latour, l'altro è di delitto di alto tradimento

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