Levéltári Közlemények, 46. (1975)
Levéltári Közlemények, 46. (1975) 2. - FORRÁSKÖZLÉS - Balázs Péter: Viale Prela bécsi pápai nuncius jelentései a magyar forradalomról és szabadságharcról 1849-ben / 289–314. o.
310 Balázs Péter per aver intrattenuto, come si assicura una corrispondenza con Carlo Alberto onde eccitar quel Sovrano a muover le armi contro l'Austria. L'opinion pubblica domandava la punizione del C. te Bathiany e tutti i buoni consideravano come necessaria questa soddisfazione, e quest'esempio in un individuo che era stato uno de'principali motori dei disordini che hanno sconvolto quelle povere contrade. L'altro individuo su cui debbo fissar l'attenzione di V. Em. si è il C. te Leiningen, 2.° nella lista qui annessa. Questi non è ungherese, ed appartiene anzi ad una delle famiglie più antiche e distinte della Germania. Il med.° sebben non fosse suddito austriaco, aveva preso però servizio nell'armata imp. le, ed allo scoppiar della rivoluzione in Ungheria, si era dichiarato per la med. B contro l'Imperatore, aveva combattuto contro l'armata imperiale, e in molte circostanze aveva commesso crudeltà atroci contro dei prigionieri che eran caduti in suo potere. Si racconta che in Debrezin egli ne facesse uccidere barbaramente più di 60. La condanna del C. te Leiningen è cosa che offre in se il carattere di un avvenimento importante per la parentela in cui egli si trova coi parenti della Regina d'Inghilterra. La Duchessa di Kent aveva sposato in prime nozze un Principe di Leiningen detto anche Linange, da cui ebbe un figlio che è fratello utrino della Regina d'Inghilterra. Questi è cugino del C. te di Leitungen condannato a morte, il quale è per la stessa ragione ad un tempo nepote della madre della Regina d'Inghilterra. Questa circostanza come si può comprendere è ben lungi dal contribuire a ristabilir tra i due gabinetti relazioni di amicizia, e anzi molto contribuirà ad esacerber sempre più il mal animo del gabinetto britannico già finora troppo manifestamente mostrato verso l'Austria. Gli altri individui che si trovan nella lista qui unita non meritano particolari riflessi. Tutti però erano tra i capi militari dell'insurrez. e ed appartenevano al corpo d'armata di Görgey, il quale fece la sua sommissione alle truppe russe. V'è una circostanza che merita di esser presa in considerazione e che aveva fatto credere che i sudd. 1 individui non sarebbero stati condannati a morte. Questa era che il Maresciallo Paskiewich aveva raccomandato i med.* alla clemenza del giovane Imperatore. A ciò si aggiunge che seguita la sommissione dei robelli, tutti questi capi, che ora hanno subito una ignominosa pena capitale, erano invitati alla mensa del general russo Rüdiger. Questo governo Imp. Ie ha sentito la necessità di statuire un esempio ; ora però ho motivo di credere che sia per usare indulgenza verso gli altri, e che sia per accordare un'amnistia. 322. Dispacci alla Segreteria di Stato. N. 238. Tartalmi kivonat: Jelentés az október 6-i kivégzésekről. Köztük van Batthyány Lajos, az egyik legelőkelőbb magyar család tagja. Bűnéül róják fel, hogy egyrészt részes volt Latour meggyilkolásában, másrészt levelezésben állott Károly Alberttel és azt az Ausztria elleni fegyveres támadásra biztatta. A közvélemény Batthyány kivégzését szükséges elégtételnek tartja, mert egyik fő előidézője volt a rendbomlasztásnak a szerencsétlen országban. A kivégzettek között szereplő Leiningen nem magyar, hanem ősi neves német család sarja, császári katonaságtól állt át a forradalmárokhoz, és a foglyokkal kegyetlenkedett. A többi kivégzettet Paszkevics kegyelemre ajánlotta a fiatal uralkodónak, Rüdiger pedig megadásuk után asztalához invitálta őket. A többi forradalmár részére most már amnesztiát kellene adni. > 24. Esecuzione di ribelli ungheresi a Pest e in Arad. 13 Ottobre 1849. In altro mio disp.° ho avuto l'onore di rassegnare all'Em. V. R. la lista di alcuni dei ribelli ungheresi condannati a morte, mi reco ora a dovere di dare in intiero la lista di coloro che han subito la morte il giorno 6 del corrente per causa di ribellione. Condannati alla pena della forca sono stati i seguenti individui, il Conte Luigi Batthiany, il Conte Vecsey, figlio del comandante della guardia nobile ungherese, i Tenenti colonnelli Aulich e Török, il Maggiore Lhaner, i Capitani Pöltenberg, Nagy Sándor, Deseffy, quindi i Comandanti Knezych, Conte Leininger, Damyanich, Baron Jeslenack e Csanyi. Tutti questi, meno il C. te Batthiany han subito la pena di morte col mezzo della forca in Arad. Il C. te Batthiany doveva egli pure subir là pena della forca, egli però aveva tentato un suicidio facendosi una ferita al collo ; ora per le leggi ungheresi una ferita di tal natura impedisce la condanna a morte per la forca, ed il General di divisione che è a Pest, si è creduto autorizzato di mutar la pena della forca in quella della fucilazione. Qui però il governo ha mostrato molto malcontento per siffatta commutazione. Condannati alla fucilazione sono stati due, cioè un certo general Kiss già prima