Gelcich József–Thallóczy Lajos: Raguza és Magyarország összeköttetéseinek oklevéltára. (Budapest, 1887.)

prima o per la seconda, possiamo esser avvisati di quello vi re­spondera el detto Petar bau. Habbiaudo voi parlato cum Petar ban et fato, come é detto di sopra, audarete lá cbe sentirete esser la persona del re de Bossina, et vignando alla sua presencia lo salutarete bonorevel­mente per partédéi rector, etzentilbomeni de Bagusa. segondo se convien. et de poi li appresentarete la lettera de credenza, et direteli como havete ad exponer a la sua maiesta per parte delli detti, certa ambassata, la qual sete aparicchiato ad expo­ner al piaser de la sua maiesta. Et dandove audiencia seguirete a dire in questa forma: Serenissimo ré, lo rector et gentilhomeni de Bagusa habiando sempre cognosudo lo amor et benevolencia, che li havete portato, et li boni trattamenti, li quali havete fatti et continuamente fate verso li soi citadini et mercadanti per tuto el vostro paese, et simelemente per la vostra ambassada, la qual havete mandata a Cherzeg Stiepan confortaudolo et amo­nendolo ch e'l voglia viver in paxe con li detti rector et zentil­homeni, molto ve regraciano et segondo rechiede la bona ami­citia se oíferisseno simelmente ala vostra serenitá, in tutte cose possibile, le qual possano esser de vostra complacentia et in bene, et honor vostro. Et certo, considerata la bona amicitia, la qual é stata fra la chasa de esso Cherzeg, et specialmente fra conte Vochaz suo padre, et voivoda Sandagl suo barba, et la cittá de Bagusa, molto despiase alli detti retor et zentilhomeni, che per defetto de esso Cherzeg essi sian cum lui in alcuna diferencia, per modo che sia di necessitá lamentarse de lui, perche lui non cessa mai de cercar ogni male et desfacion, contra li detti et con­tinuamente ha fatto et fa contra essi et suoi cittadini, et mer­chadanti molte novitade, la natura et condicion del quale la vostra serenitá molto ben cognosse, perche anche verso de voi ha fatto de le cosse men che iuste et debite. Et cossi voi ser Sigismundo allora narrarete li lamenti, li quali havete in la copia de li gravamenti che faxemo contra esso Cherzeg, o tutti o parte segondo ve parerá. Narrati li detti lamenti, seguirete pur el parlar vostro digando cosi:

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