Gelcich József–Thallóczy Lajos: Raguza és Magyarország összeköttetéseinek oklevéltára. (Budapest, 1887.)

de questo zouse qui cou la dio gratia a salvamento 4 galee che allora ve dessimo a saper esser armate a Yenezia, per lo illustre signor ducha de Borgogna, le qual veramente erano benissimo et triumphevolmente armate con molti chavaleri et zentilhomini ;• et de qua in bona ventura se partirno alli XXIII del presente per seguire con diligentia la deta armata che era andata avanti. Et appresso havemo habuta lettera da ser Zupán de Bona nostro capitano chome la ditta armata, zoe le 8 galee del summo pontefice et le 2 nostre eran zonte a salvamento ali X del presente a Corfu, et come alli XIII del deto esse tute X galee insieme con altre Y della dugal sig­noria de Yinexia li trovate, eran per partirse et seguir de andar con dilligentia allo streto de Gallipoli insieme anchora con altre galee et nave armate per lo deto signor ducha de Bor­gogua in Xiza de Provenza, le qual al tuto speravano de trovar, in lo porto de Modon. et altre piusor le qual per lo simel eran per recogliar per lo camino, per tale che alli maledetti nemici Turchi, eran per inferir mazor tremore, nocumento et dalmazo et non dubitare ch'essi nemici levemente se metariano al basso, solo aspettando de presentire et intender che la prefata maie­stade fosse mossa con lo suo potentissimo exercito terrestre et li soi felicissimi andameuti havesse drizato verso delli pre­fati nemici. Et chossi noi respetando idio et le consolation del cielo esser favorevoli et segondi alli suzessi et prosperitade dello christianismo, et apresso lo grandé numero et potentia della armata che s'atroverá allo detto stretto, della qual noi con veritade possiamo dire et testificare za per fina a questo di averne visto con li occhi nostri passar de qua per fina al numero de XIX. zoe le 8 del sancto padre e le Y dela dugal signo­ria, le 4 del ducha de Borgogna e le 2 nostre. speremo senza veruno dubio questo anno sera de grandé amplificatione et acrescimento dello christianismo, con grandissima glória et laude del prefato signor nostro et totál desfation et abbati­mento delli diti nemici. Altro per hora non achade ezzetto che sempre ve ricordemo che per lo tempó avereti a star di lá over trovarvi appresso della prefata maiestade debiati esser solicito et curioso, quanto a voi possebel será, per la liberation delli ambassadori nostri et compagni vostri. Et si caso fosse

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