Gelcich József–Thallóczy Lajos: Raguza és Magyarország összeköttetéseinek oklevéltára. (Budapest, 1887.)

cbe allo partir'de Buda della maiestade et vostro. li deti uon fosseno liberati supplicarete alla prefata maiestade cbe se digna de recomandarli a quello barone cbe deputato sera a restar viceré. Et voi altretanto per parte nostra li recoman­dareti allo deto vice ré, et per lo simel a quelli altri baroui, et amixi che a voi parera. Apresso ve demo a saver chome 3 galee dello illustrissimoré de Aragona sono entrate in colfo, et 4 altre auchora se ne aspetta; a che fin et intencione anchora non savemo, de quello che seguira ve avisaremo. Dátum Bagusii a di ultimo Luglio 1444. Et per che siando seritta questa et non mandata, reze­vessimo lettera da ser Pasqual de Sorgo, per la qual ue advisa la maiestade del serenissimo signor nostro esser per partirse de Buda per andar a Seghedino. Per tanto ve disemo et accomettemo che trovandovi voi appresso della prefata maie­stade insieme con lo dito ser Pasqual et ser Damian de Zorzi, con quel de lor che de la se trovasse, overamente, non trovau­dose algun de lor, da voi istesso debiati con diligentia attender et sollicitudine la liberazion delli ambasiatori nostri et cum­pagni vostri captivati. Et altretanto vedando voi lo santo passazo andar in avanti, debiati attender sopra la fazenda deli' Avellona secondo che per nostre a pieno ve abbiamo seritto. Et similmente vedendo alguna paxe esser per conclu­dersi, attendete con ogni diligentia a voi possibile che la nostra cittade con lo suo territorio et mercbadanti sian iucluxi in essa paxe, segondo che per nostre altre hadé appieno vi fo seritto et avixato. Et per altro seguite a far quello che per nostre lettere appieno v'e stato seritto et acomesso. Lett. et Comm. di Lev. 1440—48. f. 154.

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