Leo Santifaller: Ergänzungsband 2/1. Festschrift zur Feier des 200 jährigen Bestandes des HHStA 2 Bände (1949)
IV. Quellen und Quellenkunde - 32. Roberto Cossi (Padova): Testi giuridici mediaevali nella ßiblioteca Capitolare di Padova. .
500 Cessi, (t 1405) 1), gia priore di S. Maria déllé Carceri e vicario del vescovo 2). E fu accettato sine preiudicio alicuius dai canonici, ehe ipsum dederunt in sequestro ibidem a un loro confratello. Ma non credo ehe questo „Speculum“ sia rimasto in assegnazione definitiva alia „libraria“, poiché non é elencato nei successivi inventari e la copia ora esistente alia capitolare proviene dalia raccolta di Iacopo Zeno. L’altra eccezione é costituita da unum digestum vetus ultramontanum, ehe compare per la prima volta nell’inventario del 1472. Dalia origine della biblioteca, che si perde nei secoli, al 1472 uno o due testi giuridici entrarono nella stessa. Tanta avarizia, contrastante con la preparazione e la cultura giuridica dell’ambiente curiale padovano (ciö ehe abbiamo osservato per Ildebrandino Conti ed i suoi collaboratori potremmo ripetere, con qualche variazione, per qualcuno dei successori), fu riparata dalia ricordata donazione straordinaria di Iacopo Zeno, appassionato umanista e coito giurista 3). Questa donazione costituisce la parte principale della attuale raccolta giuridica4). Altri testi di diritto provennero da un altro vescovo padovano, Pietro Barozzi5). Accennata brevissimamente la genesi di questa raccolta giuridica (il ehe sembró necessario per comprenderne il valore e i limiti), facciamo una sommaria segnalazione deitesti, ehe in essa si trovano. In attesa di un catalogo della capitolare padovana, ehe si sta preparando, e mentre insigni studiosi, come Biagio Brugi, si sono serviti 0 si servono del vecchio Tomasini 6), riuscirä non inutile anche un fugace cenno, ehe abbia lo scopo di segnalare soltanto quali testi esistano, senza neppure avviarsi ad una valutazione di essi. Del Corpus iuris civilis esistono, tutti glossati da Accursio e tutti in codici del secolo XIV: VInfortiatum (G. 8 e C. 9), il Digestum Novum (C. 10), il Volumen parvum (B. 18 e C. 7). Accursio glossa pure le Consuetudines Feudorum e Bartolo da Sassoferrato due extravagantes di Enrico VII (D. 2). E notiamo subito tre glossatori del XIII secolo: Azzone dei Porci con la Summa del Codice (C. 50 sec. XIV0); Guido da Suzzara col De nullitatibus sententiarum (C. 17); Giacomo d’Arena col De duobus fratribus (pure C. 17). Di Bartolo da Sassoferrato, öltre la glossa sopra ricordata, v’é soltanto YOrdo iudiciarius (C. 17); e dei suo contemporaneo Oldrado da Ponte i Consilia (A. 10). Piü numerosi, naturalmente, 1 civilisti del secolo XV0, qualcuno dei quali insegnante nello studio padovano. Due trattati di Matteo Mattesilani: De electionibus opinionum e il Tractatus extensionis iuris civilis et canonici (C. 17). Raffaele Fulgosio commenta la 2a parte dei Digesto vecchio (D. 20): Alessandro Tartagna da Repetitiones sulla prima (B. 35). In un codice (D. 18), ehe Iacopo Zeno, allora legum scolaris, scrisse avide, leggiamo le Praelectiones super 1° et II0 libro Codicis di Paolo De Castro e del medesimo, pure in codice (D. 3) scritto dallo Zeno, la Lectura super libro VI° Codicis. Di un rivale dei De Castro, Giovanni da Imola, si ha qui il De Appellationibus (C. 1). De appellationibus (C. 2) tratta q Mette conto notare anche gli altri testi ehe costituivano il bagaglio (completo ?) giuridico di Pietro da Montagnana: „Summa Ostiensis, Sextus cum Clementinis, Innocentium, unus liber Decretalium et Decretum.“ Tutti questi codici furono stimati da un bidello deH’Universitá in casa dei professore F. Zabarella il 16Febbraio 1406 (Archivio della Curia Vescovile di Padova, Diversorum IX, cc. 37—38). E, non nominativa- mente, sono ricordati il 14 Aprile 1417 presso il canonico Paolo da Portogruaro (Atti dei Capit, cit., II, c. 50 v). 2) Che Pietro da Montagnana fosse Vicario almeno nel 1377 risulta dai Diversorum cit., VI, c. 4 v. 3) Per Iacopo Zeno vedi Bertalot e Campana, Gli scritti di Iacopo Zeno e il suo elogio di Ciriaco d'Ancona, in „Bibliofilia“, vol. XLI (1939), disp. 9, pagg. 6 sgg. 4) Come dimostra l’acceretamento, ehe si puó fare sull’inventario del 1482. 6) Intorno a P. Barozzi v. Bolzonella: Pietro Barozzi Vescovo di Padova, Padova, 1941; Zanocco; La biblioteca di un Vescovo umanista, Pietro Barozzi, in „Bollettino Diocesano di Padova“, 1927, pagg. •) Brugi, La scuola padovana di diritto romano nel sec. XVI, Ricerche, in,,Studi editi dalia Uni versi tá di Padova a commentare 1’ottavos centenario dalia origine della University di Bologna“, Padova, 1888, vol. Ill, p. 39 dell’estr.