Leo Santifaller: Ergänzungsband 2/1. Festschrift zur Feier des 200 jährigen Bestandes des HHStA 2 Bände (1949)
IV. Quellen und Quellenkunde - 32. Roberto Cossi (Padova): Testi giuridici mediaevali nella ßiblioteca Capitolare di Padova. .
Testi giuridici medioevali nella Biblioteca Capitolare di Padova. 501 anche Angelo de Gambilioni, dei quale si trova inoltre il De maleficiis (C. 17). Di un di- scepolo dei De Castro, Antonio Minucci di Prato Vecchio, la Repetitio in materia di legitti- mazioni (C. 17). Infine un Consilium de patruo et avunculo quis succedat di Giovanni Petrucci da Montesperello. Quanto al Corpus iuris canonici, dobbiamo segnalare anzitutto la glossa a Graziano (B. 58) di Bartolomeo da Brescia [che é presente anche con le ,,Questiones dominicales et venerialesu (C. 19 sec. XIV°)]; e un testo glossato delle decretali di Gregorio IX° (A. 28 sec. XIV°), nonché VApparatus alle medesime fatto da Innocenzo IV0 (A. 4 sec. XIV°). Uno stesso codice (D. 19) del secolo XIII ° porta la Summa super titulos decretalium di Goffredo da Trani, l’opuscolo De foro iudiciali di Giovanni De Deo, le „apostille” suile Decretali di Bernardo Compostellano, di cui esistono anche, in altro codice (D. 29), i Casus super Decretales. Bonaguida d’Arezzo ha qui la Summula de dispensationibus (B. 9) e Tancredi dei Corneto la Summa et tractatus de omni ordine iudiciario (C. 11). Al VI0 di Bonifacio VIII ° riporta la glossa di Guido da Baisio (A. 26) [dei quale perö non vogliamo omettere il Tractatus de keresi et aliis criminibus in causa Templariorum et domini Bonifacii papé (C. 19)] e sopratutto la vasta opera di Giovanni d’Andrea, che nella nostra raccolta ha larga parte: l’apparato al VI ° si trova in tre codici [A. 2, A. 24 (entrambi dei secolo XIV0e ilsecondo proveniente, jare, dalia biblioteca di Alfonso d’Aragona) B. 66); quello alie Clementine in due (A. 25, ehe come la A 24 era di Alfonso d’Aragona, e A. 26); dei trattati esistono il De vita et onestate clericorum; De sponsalibus; De accusationibus, inquisitionibus et denuntiationibus (A. 5 sec. XIV0). De arbore consaguinitatis et affinitatis (A. 2 e B. 66); infine la Summula sui IV0 delle Decretali (A. 2). Altro canonista ben rappresentato in questa raccolta é Giovanni da Legnano. Di lui notiamo: De vita et honestate clericorum (C. 14 sec. XIV °). De accusationibus. De censura ecclesiastica (C. 15 se. XIV0). De iudiciis (C. 16 sec. XIV0); i trattati: De bello. De keresi. De bonis canonicis, De pluralitate beneficiorum, e il Consilium de usuris (C. 17); il Commentarium suile Clementine (D. 17), nonché una Congruentia sui IV ° delle Decretali di lui e di Giovanni d’Andrea, ordinata da Giovanni de’ Cristiani di Ravenna (A 8). Riunisco insieme gli altri canonisti della seconda meta dei secolo XIV°. Giovanni Calderini, De immunitate ecclesiarum et clericorum e De irregularitate (C. 17), De ecclesiastico interdicto (C. 19); Gaspare Calderini, De sponsalibus (A. 8) sec. XIV°); Lapo da Castiglione, De Hospitalibus et kospitalariis (B. 9) e Allegationes CXXXI1° (A. 9); Federico Petrucci, De permutationibus (B. 9); Lapo Tatti, Lectura sui VI ° e suile Clementine (C. 19); i due Degli Ubaldi, Baldo e Pietro, trattano De duobus fratribus (C. 17); e dei primo v’e inoltre il Repertorium super Inno- centii apparatu (D. 6 e D. 14), il Repertorium o peculium e le Additiones ad Speculum (C. II) (10 Speculum, ehe qui trovi nel codice C. 18, sec. XIV0). Con Antonio da Butrio, dei quale si hanno le Lecturae sui 5 libri delle Decretali, escluso il terzo (1° libro, B. 3; II libro, B. 2 e C. 20; IV0 e V° libro C. 21) e con Pietro d’Ancarano, che trovi con cinque Repetitiones suile Decretali (B. 36), ci affacciamo e passiamo al secolo XV0. E anche questi giuristi presentiamo in arido elenco. Martino Garatti da Lodi, Liber de principibus (C. 17); Nicola de’ Todeschi, le due parti prima e seconda delle Lecturae sui 11° delle Decretali (B. 7 e B. I); 1’apparato alie Clementine (B. 9); VExpositio super primam distinctionem Decreti', e il responso sulla autorita dei concilio di Basilea (A. 34); Domenico di S. Gemignano, lettura prima e seconda sui VI° (A. 6 e C. 13); Agostino dei Lanté, Allegatio circa materiam dispensationis (B. 9); Pietro da Monte, una Repetitio sui primo delle Decretali (B. 36) e il Repertorium utriusque iuris diviso in tre codici (D. 7, D. 8, D. 9); Antonio Roselli, una expositio su Graziano (B. 10) e il trattato De Monarchia (B. 11); Andrea Barbazza, De Cardinalium prestantia (A. 44) e una Repetitio sui secondo delle Decretali (B. 36). Chiudiamo la pesante rassegna con quattro padovani di diversa statura. Benvenuto d’Avanzo, ordinatore di Decisiones antiquae della S. Rota (D. 36) e consultore in diverse questioni, invita a segnalare non solo le raccolte forensi curate da Egidio Bellamera (D. 36) [dei quale ricordo anche un commento alie Extravagantes di Bonifacio VIII °, Clemente VI °, Giovanni XXII °, Cie mente VI °, Gregorio XI °