VJESNIK 1. (ZAGREB, 1913.)

Strana - SVESKA 3. - 182

162 Domandato se mentre sultan Maometto 1 ) tenne il serraglio in Ma­nissa nella Nattalia haveva d' altre donne altri figli, et quanti. Rispose : Mentre sultan Maometto tenne le donne nel serraglio in Manissa hebbe altri tre figlioli maschi di tre altre donne; uno che era il maggiore d' età degli altri si chiamava sultan Mustafa, il secondo ero io, il terzo hà nome sultan Amett, che hora é il Gran Signore regnante, et il quarto sultan Osman. Domandato se sa li nomi della madre delli sudetti tre figliuoli di sultan Maometto. Rispose: Non so il nome di nessuna delle madre di detti tre figli, ma solamente só il nome di mia madre. Domandato se sa il nome del padre et della madre di detta sua madre Elena, et di che luogo particolare fossero detti padre et madre. Rispose: Io hó sentito dire a mia madre, che il padre suo si doman­dava Nicolò da Trabisonda nella Nattalia, e della madre sua non lo so. Domandato da quanto tempo in qua non habbia veduto sua madre. Rispose : Sono tre anni, che non V hó veduta, e la veddi nel monastero in Tessalonia. Domandato che raggionamenti seguirno tra esso constituto et detta sua madre. Rispose : Raggionammo di varie cose, ma non di molto momento. Domandato, che cavandosi espressamente dalle sue risposte, che egli sia figlio di sultan Maometto, nato di lui et di Elena tenuta da esso sultan Maometto in Manissa nella Nattalia nel serraglio, et anche secóndo genito; si desidera hauere da lui qualche riscontro et dimo­stratione più chiara, che si possa, che egli sia tale, et conseguente­mente fratello di sultan Amett hoggi Gran Signore de' Turchi, però che sopra questo ci dia tutti quei lumi, et chiarezze che sa et può. Rispose : Io non so ne posso dare segno alcuno dell' essere io figlio di sultan Maometto, e fratello die sultan Amett che hoggi gouerna I' imperio de' Turchi, perche sono quindici anni, che io fugii. Domandato comme seguissi questa sua fuga. Rispose: Quando passò all' altra vita sultan Moratto che succede nel regno sultan Mao­metto mio padre, se ne andò da Manissa a Constantinopoli et da poi mandò a Manissa huomini per condurre noi altri quattro figlioli a Co­stantinopoli. Et gli altri ui fumo menati, et io non perchè mia madre hebbe paura, che morendo il Gran Signore sultan Mustafa primogenito mi facesse morire, e però col mezzo d' uno eunuco hauendo io in quel tempo il vaiolo procurò, che un altro figliolo di simile età fusse messo in mio luogo, et io cansato, et cosi detto figliolo fu fatto morire et affogato, che non saprei dire in che maniera particolare. Onde si sparse la voce, che io figlio del Gran Signore fussi morto, e stetti tre mesi l ) ovako napisano u originalu.

Next

/
Thumbnails
Contents