VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)
Strana - 87
87 dat intellectum, implet faciem eorum ignominia et quaerent nomen tuum Domine. Infìrmitas gravis facit animam sobriam". Questi non hanno quella protervia e pretensione c' hanno i Greci, e nei concilio fiorentino furono li primi, eh' abbracciarono 1' unione, per questo alcuni Greci scismatici moderni si lamentano, che li Rutheni e Moscoviti hanno cominciato e latinizare e papalatrare come dicono loro. Non sono tanto perspicaci si eruditi come li Greci, e con semplice esplicatione della scrittura s instruirebbero nella verità. E forse la maggiore difficoltà consisterebbe nel farli capaci, eh' è levata la differenza di cibi mondi et immondi, e che con il nuovo kalendario non s' è introdotta nova fede. Due capi nelli qualli presuono molto, et dalli quali argomentano la diversità della fede. Al presente il Turco permette, che li padri di San Francesco et altri ecclesiastici predichino alli Christiani la verità Christiana, et esercitino le funtioni loro, e fandando tutte le raggioni di stato nel suo valore e nella spada, non passa con tant' ombre e sospetti. Sott' altri principi non tanto potenti pieni di gelosia e nemici ordinariamente di nouità forse il negotio patirebbe maggiori difficoltà. Sapiamo quant' infruttuosamente s' affatticò beato Gioanni da Capestrano per ridurre Giorgio despot all' unione con la chiesa cattolica, e che questo se bene conoscesse la verità dichiaratali ad ogni modo per fini huomani e politica persevero nella scisma, ne permise 1' introduttione di padri nel suo stato. E posto anco, che alcuni superiori eccleciastici perseverassero negl' erorri niente di meno essendosi di già con 1' invigilanza et charità della Sacra Congregazione aperta la strada alli missionarij in quelle parti, e cominciandosi sradicare dagl' animi loro quell' abbominatione et abhorrimento c' hauevano conceputo verso li Latini. Non si deve in modo alcuno abbandonare un' opera di cosi grande servitio di Dio, ma mandar et introdurre di man' in mano dell' operarij, quali istruischino quelli primati et semplici almeno, alli quali non pregiudicano gl' errori di maggiori conform' alla dottrina notabile di S. Thomaso 2. 2. q. 2. a. 6. ad 3um: „Minores", dice egli, „non habent fìdem implicitam in fide maiorum, nisi quatenus maiores adh^rent doctrine, divine^ Unde et apostolus dicit 1. Cor. 4. „lmitatores mei estote, sicut et ego Christi. Unde humana cognitio non fìt regula fidei, sed veritas diuina, a qua si aliqui maiorum deficiant non prejudicat fidei simplìcium, qui eos rectam fidem habere credunt, nisi pertinaciter eorum erro ribus in particulari adh§reant contra universalis ecclesie, fìdem." Che di quelli, che si ridurran' all' unione si potrebbe concepire certa speranza della salute per la qualità delle persone et luoghi. Habitano o fra monti o sparsi e disseminati per li piani con quella simplicità et schiezza antica lontani dalle malignità, lussi e vitij soliti delle città.