VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)
Strana - 104
104 Chiaus già nominato agha d' Alessio, che per la sua prudenza era chiamato „svete Arbanis" occhio d* Albania, era solito a dire (per quanto m' hanno significati alcuni cosi Turchi come Christiani d' Alesiro), che stupiva come la prudenza e prouidenza Veneta doppo riavere distrutto e annihilato li Scocchi e mortificato in buona parte la Barbaria permeteva, che li Dolcignani s' estendesse a tanto e non vi pensasse efficacemente ad' un male, che transformando 1' Albania in un' altra Barbaria potrebbe riuscirli tanto più molesto e pericoloso, quanto più vicino. Ne mancaranno ali esquisitezza del' intendimento Veneto remedij opportuni, mentre si risolverà (com' è di necessità che si risolua) d' applicami il pensiere. Ella parimente per la perfetta notitia, che hà da queste parti e della qualità e conditione di persone potrà soggerire diverse maniere per rimediami. Pur' anco io soggiungerò quanto stimo a proposito. Se bene il detto signor Mehmetbegh sangiacco di Scu tari mostra di proteggere e fomentare li Dolcignani, ciò non fà perchè teme da loro, o non habbi maniera di mortificarli, perchè stando unito con quelli di monti e circondato dalle sue genti e dall' adherenza, e dipendenza dalla sua parenta, può ad ogni suo piacere in diverse maniere mortificarli, ma per essere di natura avidissimo, oltre che conosce che li danari sono mezzo unico per conseruarlo nella grandezza acquistata, tal homo li si mostra favorevole con semplice oggeto di cavarne danari. Essendosi dunque di già. fatto intender al signor Tornasi, che sopra il parlare di Chaichi trattarà con Vostra Signoria lllma arrivato che sarà a Podgorizza stimare, che non si debba abbandonare questo partito, se bene conuerrà diferire per qualche tempo. Replicarci però 1' istanza per qualche messo fidato e di lingua, perchè tratasse negotij di tanto rilievo per lettere, che ordinariamente fà legger in publico da persone che lì capitano per le mani, o per interprete. Corre pericolo, che non venghino scoperti motivo, che mi ha trattenuto a non trattargliele com' havevo commissione da Vostra Signoria Dima, perchè mentre fui a riverirlo con mons. vescovo di Scutari non hebbi interprete fidato, e doppo li miei travagii e disgrafie a lei ben note, non stimai prudenza parlarne per non generare sospetto della mia persona. Auertisco, che le promesse fatteli sin' al presente sono troppo deboli, e che per espugnarlo e moverlo efficacemente si vorebbero machine più potenti. Non per altra causa egli sin' hora non ha proceduto contro li Dolcignani se non perchè 1' ha trattenuto 1' utilità, che ne cavava. Hora se uoglino li nostri signori indurlo a proceder in esecutiane d' ordini regij conviene proporli utilità maggiore. Quest' anno solamente ha cavato più di doicento reali da Dolcignani; consideri Ella se per trecento, che sono proposti per una volta solamente si