VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 105

105 moverà contro di loro. Che mentre vederà emolumento maggiore per hauer insieme nelli suoi interessi V assistenza della protettione della serenissima Republica per mezzo dell' eccellentissimo bailo si mouerebbe efficacemente. Ne li mancaranno li ripieghi per leuarli li Chaichi e prohibir insieme, che non si fabrichino altri, tanto più, che sà che sono disgustati della sua persona per tant' estorsioni, e eh' all' aperta si lamentano di lui. E la seruitù che li fanno la fanno, perchè lo te­mono non perchè 1' amano. Per la liberatione di lor' huomini egli non ha voluto da principio interesarsi, benché s' habbia replicatamente sup­plicato a voce e per lettere. Mentre mons. di Scutari et io havendo interrogato s'erano licentiati li Dolcignani per sapere la sua intentione li facessimo signifìrare, che s' 1' era di gusto haueressimo supplicato illmo proveditore e Vostrra Signoria Illma acciò intercedino appresso Sua Eccza per la liberatione loro doppo hauervi voluto pensare; ne fece rispon­dere, che non scrivessimo altro, perchè rimetteva il tutto alla prudenza Veneta. E se bene ultimamente astretto dar tant' instanze, e voglio credere da quel che regalo, perchè egli ordinariamente non si move per semplici parole, hà scritto per la liberatione loro. Ad ogni modo 1' ha fatto con qualche modestia respettive all' aroganza solita di Turchi senza fare minima mentione di Chaichi. Particolari tutti, che denotano che in quanto alli Chaichi si riserva far' altre resolulioni, le quali' è sperare i favorevoli all' interessi publici, mentre però compi irà pari­mente alli suoi interessi. Stimare anco che sia quasi di necessità per 1' istesso fine aggiu­stare con lui aperimento delle scale di Boiana, Alessio, e Mathia, per­chè altrimente questo sarà sempre una pietra di scandalo e seminario di novi e continui disturbi. Li Dolcignani sotto pretesto di voler difen­dere e tenire rinchiuse dette scale pretenderanno tenere Chaichi per scorrere per quelle spiagge, e se non se li leva questo pretesto, ad ogni minima occasione trovaranno al vomito. Il vicario di Scutari, e 1' ab­bate Don Nicola Lecca m' hanno detto che quand' il sangiacco li mando da Vostra Signoria Illma e dal signor Luca Marcovich per ricercarli ad. imprestito mille reali per servirsene a Costantinodoli, 1' haveva significato, che si riceverà questo favore, haverebbe fatto riaprire le sudette scale. Li Turchi pet interesse del danaro fanno ogni cosa, e massime questo, che u' è avido sopra gl' altri. Vi si vogliono risolutioni maschie e spender una volta per non hauer a spendere continuamente. E perchè nel sudetto riaperimento vi concorrerebbero 1' aghe e capi di tutta la Schenderia, si potrebbe concluder un negotio sodo e stabile con obligatione non solo di Dolcignani, ma di Scutarini, Antiva­rini et altri, che a queste rive in essecutione di commandamenti regij e di capituli tra il Gran Signore e Sua Serenità non si debbano tenere

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