VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)
Strana - 103
103 Albanese forma buon nervo della militia della Republica cosi in terra ferma come per mare, per questo rispetto parimente non si deue trascurare negotio di tante conseguenze, acciò uenendo impiegata da Tuchi nel corso, non restino priui li nostri signori della seruitù di questa gente quanto braua e ualorosa tanto fedel e affettionata a chi seme. E certo anco, che per via di Castelnuono e Rizzano concorrebbero molti a questo partito, è certo anco, che a tutte 1' occorenze sarebbero a diffesa e protettione di quell' habitanti. Ella sa, con quanta paura s' è uissuto e quanto s' è operato per mezzo di suoi amici e confidenti per trattenere nell' ultimi disturbi tra quelli di barch' armate e Castelnuono e Rizzano, che gl' undeci Chaichi, che si trouauano a Budua non passassero ni coteste bocche, e non s" unissero con li detti di Castelnuono e Rizzano, a trauagli di cotesta piazza e delle barch' armate, come grandemente si dubitava e si facevan' intendere essi Dolcignani. Oltre che molti di nostri medesimi, se bene sin' hora vedendo le cose di Dolcignani tenue e fluttuanti in questi principu, si sono trattenuti d' imbarcarsi con loro, tuttoché siano stati ricercati per passare sotto vento a' danni di Puglia. Nulla di meno se pigliassero ogni poco di sodezza e s' augumentassero come gente dell' istessa qualità auida interessata e che pospon' ogni altro rispetto a quello della robba s' unirebbero facilissimamente con loro e li seruirebbero per guida et indrizzo e sotto vento e per altri luoghi indifferemente dove si hanno notitia e prattica. Dall' accennate osseruationi e da quella che la sua esperimetantissima prudenza potrà cavare da questi temi si scorge manitestamente la necessità di resister a questi principu et inuigilare per affogarli velia nascita e disfarli nella radice. Tutte le cose sublunari per natura loro hanno principu teneri e deboli e sensim sensim uanno crescendo, confermandosi e rinforzandosi a „scintilla parva augetur ignis" avertisce il savio. E quella massima: „Nemo repente fit summus" è tanto vera nelle cose politiche, quanto nelle morali e naturali. Onde sapiamo, che alcuni domini]' da pochissimi e dobolisimi pastorelli o ladroncelli ascesero ad essere mostri di grandezza tale, che di loro fù detto : „mole sua laborabant". Per tant' il presente affare non si deue trascurare ne spezzate per esser ancora in un certo modo nel nido o nella cuna, perchè se comincia volar e uscire dalle fascie crescer e dilatarsi uerso le spiaggie di Puglia posteli a dirimpetto et altroue. Li rimedi)' violenti e dispendiosi facci Iddio, che non siano tardi e tanto più pericolosi, che non sono stati quelli contro Scocchi, quanto s' hauerebbe a fare (lasciate da parte tutte 1' oltre considerationi) con sudditi del più potente principe che regni al mondo.