VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)
Strana - 102
102 Corbino e molti altri ne sono copiosissimi. Ferramenti per uia d' Albassan, pice o pegola dura a Vallona, tenera in Alessio ; canara e lini per tellami, e. armi su le riue di Boiana, Drino e Mathia; lane peile rasse si è in abbondanza per tutto porti morti per surnar e ritirarsi sudetti fiumi: Boiana, Drino e Mathia, tutti nauigabili et in oltre S. Giovanni di Miedua capace d' un' armata intiera. Di maestri si come si. sono prouisti per le presenti necessità, cosi se n' andarebbero prouedendo di man' in mano. Non sono molti anni che vi capitò il Raguseo. Quest' aciecato dall' interesse non solo accatò a Dolcigno, ma rinego anco la fede. Appresso di lui apprese 1' aste Metnaz Turco, quale riesce migliore del maestro medesimo e con loro s' è alleuato un giovane dal quale quest' ultimi giorni è stato fabricato un chaichio di tutta perfettione. Maestro Vincenzo Barata da Curzola s' è trattenuto un pezzo e con 1' auttorità dell' illmo Gradenigo 1' ho levato con tutta la famiglia, ma perchè V impiego li fruttava a Dolcigno, s' era di nuovo avvicinato per tornarsi, se la invigilanza dell' illustrissimo signor proueditore e di Vostra Signoria Illma non P hauesse per opera mia, e di capitano Piero Medin fatto ritornar a Corzola. Si cava però, che li maestri vi concoiebbero e si trattenerebbero volontieri al guadagno massime, che li Turchi li stiman' et lonoran' a paro di qualsivoglia conditione di persone^ et oltre al pagamento ordinario le fanno anco parte dal bottino. E la stima honore e itile conserua et augumenta 1' arti et le professioni; Di gente finalmente è fecondissima, atta e belicosa tanto per terra, quanto per mare, e rapace anco di maniera che pare che la rapina li sia connaturale massime a quelli di monti, che continuamente con le depredationi infestano nelle pianure di Seruia li sudditi medesimi del Gran Signore non ossante il terrore della sua potenza, che se capitasse per la mente ad alcuno di quelli signori uniti al presente e confederati con quelli di monti di uertire quelle genti dalli danni che fanno a vassali Ottomani, et impiegarli nel mare a travagli di Christiani, di quanta briga e molestia riuscirebbe a tutta christianità situata ai liti d' Adriatico, e principalmente a nostri signori. E tanto maggiormente quantoche questa diversione com' accetta è gradita alla Porta sarebbe anco da quella fomentata e protetta. Quest' avvertimento e cavato dall' intentione et essecutione di Turchi medesimi, si domandino quelli che corseggiano con li Muzzitot nella fusta: di che gente per il più si seruiva in quella, e di che parimente dissegnaua seruirsi nell' altre eh' ordina. Di due sorti di genti d' Albanesi montani, cioè Miriditi, Bolgari e Seliti situati sopra Alessio, Mathia e Corbino chiamati da Turchi „Haini" o rebelli. E di quelli, che ritornavano d' Italia e delle barch' armate, acciò' questi come prattici et assuefatti al remigare potessero instruire gl' altri. E perchè la nation'