VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)

Strana - 101

101 spiegarli, che pessimi effetti e pericolose conseguenze si dourebbero ragioneuolmente temere. Ne questa consideratione è imaginaria e meramente speculativa, ma fondata sopra 1' osseruanza di cose pratticate. Chiaus agha d' Allesio ultimamente defonto uedendo li progressi di Chaichi di Dolcigno e eh' erano bastevoli tenere rinchiusa la scula d' Alessio e di Mathia contro la sua volontà e di Muzzizoti signore principale di Mathia, si che li sudditi della Republica non osassero pratticare ne negotiar in quelle parti et in oltre, che facevano anco tanti danni et affronti a medesimi sudditi nel mare medesimo di Sua Serenità 1 si faceva manifestamente intendere, che sarebbe necessitato dichiararsi corsaro e capo di corsari giachè quella professione cosi facilmente s' approffittaua e faceua frutto. Non hà egli medesimo secri­tto a Vostra Signoria lllma che ogni volta, che la Republica non vi re­mediarà sarà astretto permutare la terra" con il mare, e smontato da cavallo entrar in fusta. Quello che chiaus d' Alessio protestava con parole Muzzizoti di Mathia comminciava ridur' ad effetto. Ilaveva egli fabricato una fusta formale, che tuttavia si vede sotto Budua ricupe­rata per opera di Vostra Sigria lllma dall' illmo Gradenigo fornitola inti­eramente d' huomini e d' armi con periere anco sopra si che comin­ciava mettere terror a vaselli anco grandi che douenano nauigare verso Aibania. E se non fosse stato prevenuto dalla morte n' hauerebbe fabri­cato dell' oltre hauendone di già cominciato ad ordire. Anziché per hauere luogo da potersi ritirare in euento eh' o da mar o da terra li venissero contro forze maggiori, haueva di già cominciato fabricar una fortezza di la da Pedana sopra fiume Mathia in quel luogo a punto dove riferiscon hauere Schenderbegh di gloriosa memoria, più volta difatto 1' essercito Ottomano. Quale principio di fortezza ho voluto personalmente veder' et osseruar in questo viaggio, et alcuni di Zoi­melle e di Pedana già intrincesi di Muzzizot, et in particolar il sar­gente Martino Bogdani m' hanuo communicato questi pensieri, eh' ha­veva detto Muzzizot. Che s' a lui et ad un chiaus signore molto inferiori, che non è il minimo di casa Begagni e che non si possono paragonar in modo ueruno con loro per necessario rispetto, capitavano simili concetti e cominciavan' anco con effettuarli, che cosa sarebbe, se qualcuno di detta famiglia cominciasse applicarsi. E che cosa li mancarebbe per quest' impiego, che abbondantemente non li potesse somministare 1' Albania. Di legnami li boschi di Goranna e Chalensa posti alla parte di Dolcigno, che sonimistrano storiarne continuamente all' arsenale di Venetia, li boschi sotto Renesi tra Drino e Mathia sopra Mathia sotto 1 Tu se mish na, dužda mletačkoga.

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