ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)

Strana - 88

mare e delle isole, nonché, dell'industria agricola e commerciale di molto migliorata di quella d'oltremonte.Il nostro Circolo,ossia distretto della Ca­mera offre il seguente prospetto sulla sua marina: Navigli al grande cabotagio con passaporto Navigli al piccolo cabotagio per tutti i porti della Monarchia Navigli al piccolo cabotagio entro il solo circondario del Governo Barche pescareccie No 250 ton. 850 No degli equipaggi 750 No 450 ton. 1300 No degli equipaggi 1850 No 300 ton. 4000 No degli equipaggi 900 No 104 ton 3000 No degli equipaggi 300 Totale No 1104 ton. 9150 No degli equipaggi 3800 I piroscafi del Lloyd di Trieste nelle periodiche settimanali loro corse soddisfano per le più pronte comunicazioni,pel trasporto dè passegieri ed alcune merci.ma specialmente per quello del numerario. Non potremmo dispensarci dall' avvisare all'assoluta necessità, che sorge pel benessere e per la maggior estensione del commercio dalmato colle Pro­vincie ottomane vicine.di provocar cioè il miglioramento delle strade,che dai punti estremi del confine austriaco conducono ai paesi delle Provincie ste­sse, miglioramento cui la superstizione, la barbaria, e forse anco la malizia di Turchi hanno sempre aborrito colla gretta credenza.che una dificoltata co­municazione accresceva la guarentigia e sicurezza da ogni nemica invasione del loro territorio. II difetto di strade nuoce in mille modi, apporta ritardi, disagi, ed in­fluisce all'incarimento dei valori delle merci.obligando i commercianti na­zionali a valersi d'intermediarj ottomani negli acquisti e vendite, nonché per ogni altra contrattazione, che altrimenti e con maggior profitto verrebbero di persona conchiuse od esuarite. All'autorità suprema non mancheranno mezzi e specialmente nelle congiunture attuali, per costringere il governo turco a secondare anche in questa parte il progresso della civiltà europea, cessando da una ostinata opposi­zione insensatamente fin qui sostenuta. VI. Imprese o stabilimenti di fabbriche e manifatture. Questo è un argomento molto sterile per noi e che rende conto della mi­seria generale della Provincia e conseguentemente anche del nostro Circolo. A due motivi cardinali vogliamo attribuire la mancanza di fabriche e l'infanzia della nostra industria. 1* al difetto d'istruzione teorica e pratica, e quest'ultima causata vie più dal nostro isolamento, per cui manca quel contatto giovevole che ferace di modelli servirebbe d'incentivo all'emulazione ed all'imitazione. 2° al difetto di capitali sufficenti nel'individualità, sconosciuto essendo altresì il benefico influsso dell'associazione. Eppure non pochi naturali elementi farebbero all'uopo della prosperità industriale di ttutti questi luoghi. Uve preziosi che danno strabochevole prodotto di vini potrebbero offrire anco squisiti liquori, nonmenochè spiriti della più elevata gradazione. L'argilla dovunqae abbondante potrebbe utilmente servire all'arte dè pentola], tegaj e mettonaj, mentre a rincontro delle opere relative ossia ma­teriali da fabriche dobbiam rivolgere le nostre ricerche all'estero. 88

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