ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)

Strana - 86

L'introduzione d'un sistema unico in fatto di pesi e misure è un ramo delle umane cognizioni il quale non potrebbe d'un subito verificarsi, e che anzi gran tempo ancora ogni popolo avrà i sui pesi e le sue misure, come conserverà i suoi costumi e la sua lingua. L'inveterata consuetudine che si osserva in Dalmazia nell'usare generalmente dè pesi e misure venete, però che dovunque si discorre di staja, barilla, piedi, libra grossa e piccola venete, di campi padovani ect. renderebbe difficile l'introduzione di pesi e misure viennesi in ragion composta dell'abbandono di un sistema secolare, e dell'at­tuazione di un altro, che in fatto di lingua impedirebbe di affigere cosi presto una idea giusta alle cose intorno alle quali abbiasi ad intrattenersi. Nel sistema metrice introdotto nelle Provincie austro-italiane quasi tutti, ma segnatamente i nostri commercianti sono provetti nè provano dif­ficoltà nelle riduzioni in quintali, in metri etc., altroché quel sistema facilita grandemente il contaggio delle respettive frazioni. Ciò premesso e ritenuto che l'unità indispensabile nel circolo della na­zionalità saremmo di rispettoso parere che procedendo anche per la Dalmazia ad una concordanza di pesi e misure confacente con al di lei interesse cogli altri domini, venissevi pur introdotto di prefferenza l'accenato sistema metrico. L'assoluta mancanza d'istituti, che direttamente o indirettamente hanno influenza al estensione del commercio e dell'industria ci suggerisce l'opportu­nità dell'attuazione di una casa di risparmio 53 sù larga base popolare, mentre da lato morale influirebbe stimolo al sentimento di previdenza, ed a tante altre virtù sociali, li cui beneficij ricadrebbero a prò ben anco delle gene­razioni future, e sotto l'aspetto industriale darebbe vita al movimento di fondi considerevoli per alimentare il comercio, l'agricoltura e la navigazione. Anzicchè associar ad essa un monte di pietà, di cui non saremmo per­suasi innanzi alle circostanze del paese, ed alle abitudini inveterate del nos­tro artigiano, che nella ficilità di rinvenir denaro trova pascolo alla dis­sipazione, nostro avviso sarebbe di unir ad essa una cassa di sconto per le cambiali formali tratte e pagabili sulle piazze del distretto alla scadenza non oltrepassante mai il termine di tre mesi, e munite di almeno tre firmi di constita solidità. Codesta istituzione, che assumerebbe capitali a mutuo verso censo, che sconterebbe gli effetti commerciali, dando pur capitali a censo verso pegni in oro ed argento potrebb'essere diretta dalla simultanea ingerenza dei membri di questo municipio e della Camera di commercio, presieduta dal podestà del capoluogo, ed ora che il comune di Spalato va ereditare dello Stato Lombardo­-veneto di un capitale di circa Fni 25/m già liquidato con cartella fruttante, non potrebbe a miglior uso destinarlo, che dando vita all'istituzione anzidetta. Questa Camera con rapporti 5 Ottobre 1851 No 81 fece già menzione all'Eccelso I.R.Ministero del bisogno dell'accennata istituzione.e si propone di porre in pratica le sue sollecitazioni al corpo municipale di Spalato,onde ren­derlo penetrato dall'utilità ridondabile al bene comune dalla realizzazione del progetto stesso. Dissimo anco prima.che a dare maggior impulso al commercio legale importa, che sia quanto prima proceduto à riforme doganali,allo stabilimento di una tariffa daziaria moderatrice del commercio,e dell'industria, senza di che non verrebbe mai svelta la radice della pianta malefice del contrabando, " Imamo podatke da je postojala u Splitu Štedionica sa zalagaonicom još 1834. godi­ne. (Spisi Župskog ureda sv. Duje, Split). Osnovana je ponovo zalaganjem Viđa Morpur­ga 1870. g. 86

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