ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)
Strana - 101
La Camera di commercio colla ricordata società iniziatrice nell' avvisare principalmente ai benefizi della navigazione riceveva inspirazione delle circostanze locali non senza riservare all'atto pratico il suggerire e adottare qualunque ramo di maggior interesse pel paese, ciochè sta espressamente detto nello statuto. Non potrebbe rivocarsi in dubbio, che la Dalmazia è fatta pel mare, per la navigazione, e per partecipare largamente al grande movimento marittimo mondiale in cui il Mediteraneo e l'Adriatico devono averne bella parte, ai quali mari la Dalmazia immediatamente attinge formando altresì scalo naturale delle Provincie Ottomane comprese quelle del Danubio. La gioventù dalmata si forma già la coscienza chiara dell'avvenire, cui la sua patria è predestinata col convincimento intuito altresì, che il di lui miglioramento economico dipender deve dai proventi dell'industria sì di terra che di mare, e che anzi quelli della navigazione influiranno a fecondare i primi moltiplicando la produzione del suolo. Le nostre aspettazioni in proposito non andarono deluse, ed il Prospetto No 6 rappresenta 41 il numero degli allievi della scuola nautica che sebbene in questo Capo luogo stabilita su basi non abbastanza allargate quanto potrebbe meritarlo, pure durante il triennio offerse prove di soddisfacente progresso e frutto dagli allievi stessi ritratto. Questa scuola infatti si mantiene la più frequentata in confronto di tutte le altre della Provincia. 42 Il locale, il mobiliare, i mezzi scientifici d'istruzone, le teorie insegnatevi da valenti Precettori commiste ad esercizi pratici ogni qualvolta sono possibili, gli esami riusciti a generale soddisfacimento, tutto ciò, dicesi contribuisce al miglior concetto di tale benefica instituzione. Tre fra i giovani educativi rimarcansi già avviati ad una coltura nautica più elevata; li Nicolò Macchiavelli, che già sostenne il corso nautico superiore, Francesco Grancich e Luigi Nazor, i quali riconosciuti meritevoli di uno stipendio erariale stanno coltivandosi presso l'I.R.Accademia in Trieste onde calcare le cattedre nautiche. Non è però a lusingarsi che la frequentazione di scolari possa per l'avenire accrescere di troppo malgrado la miglior volontà e le ottime inclinazioni dei giovani, ed eccone il motivo. Colla riorganizzazione in generale di queste scuole i marini han sempre ritenuto ch'esse offrissero il vantaggio esclusivo di poter giungere al comando di un naviglio, e quindi volentieri inducevano i loro figli alla frequentazione ed allo studio. In pratica però verun titolo specioso ne deriva, mentre secondo le vigenti direttive negli esami da Direttori di gran cabotaggio ed anche Capitano a lungo corso, non si fa caso prefferente delle teorie insegnate nelle scuole nautiche, a guisa che senza la conoscenza di queste, e senz'aver praticate le scuole pubbliche di nautica puossi acquistare la qualifica di Direttore. Gli è quindi certo che nei marini stessi deve scemare la premura oer questi studi, e venir Drefferita da essi la semplice pratica di mare, che talvolta ben anco le viste di loro economia per ciò stesso soglion dare i lor figli ad un'istruttore privato per pochi mesi, il quale rendeli preparati alle poche materie bastanti a subire l'esame onde acquistare il grado di Capitano. Di tal guisa viene defraudata la nostra marina di quella scienza teorica di cui abbisogna, di quella scienza, che oltre d'essere indispensabile alla sicu41 Ovai prospekt nijesam donijela u tabelarnim nrilozima. " Od šk. god. 1852/53 kada je počela radom Nautička škola u Splitu pa do konca šk. god. 1856/57 u njoj je završilo dvogodišnje školovanje ukupno 30 učenika, u Nautičkoj školi u Dubrovniku 15, a u Kotoru 20 učenika. (O. Fio, Prilozi poznavanju -pomorskog školstva na našoj obali u XIXst., Izd. Jadranskog instituta JAZU, s. d., tabela na s. 24.) 101