III. kerületi magy. kir. állami főgimnázium, Budapest, 1912

V. Mátrai Vilmos, Kerékgyártó Árpád: Az intézet tanulmányi kirándulásai

51 Ismét úgy rendezkedtünk be, hogy az éjszakát a fedél­zeten töltsük. Kellő számú nyugvó széket foglalva le s el­helyeztük podgyászunkat. Egyszer csak fölhúzták a horgo­nyokat s hajónk elindúlt. Lassan-lassan eltávolodott tőlünk a Campanile, a Piazzetta két oszlopával, a Doge-palota kő­csipkés tömege. Nemsokára kinn voltunk a nyílt tengeren s mintegy álom, úgy tűnt el előttünk a homályba Velence. A hajón egy kis incidensünk volt. Mi ugyanis a fedél­zeten magyar nótákat énekelgettünk. Egyszer csak odajött a concerto alia fine del programma, gentilmente suonó e replied l’inno ungherese e l’inno reale italiano ascoltati in piedi dai presenti e viva- mente applauditi. E fino a tarda netto per le vie della cittá gli studenti frater- nizzarono con simpatica cordialitä cantando inni patriotici e sciog- liendosi poi dinanzi agli alberghi al grido di viva 1’ltalia! e viva l’Ungheria! Stamane fra alcuni dei gitanti e alcuni studenti nostri seguirá un match amichevole di foot-ball nel campo di Borgo Casale. Poi verso le 9 tutti saliranno al Monte Berico, visitando di monumenti ai caduti, la Rotonda e la Villa Valmarana e compiendo poi urra gita sui nostri magnifici colli. Nel pomeriggio visiteranno la Pinacoteca, il Museo dei Risorgi­mento e il Teatro Olimpico. Gracie al cortese interessamento dell’ Associazione Studentesca Vic. il Comune concesse agli ospitl libero ingresso. Ed alie 18 faranno ritorno a Venezia. Ai simpatici giovani, figli di una terra ehe gli italiani hanno ragione di amare, anche il nostro „benvenuti“ cordiale. 2. La Provincia di Vicenza. Jún. 28. La giornata a Vicenza degli studenti ungheresi. Come abbiamo annunciato gli studenti ungheresi, cari opiti nostri di un solo giorno, hanno visitato ieri la cittá, unitamente agli studenti vicentini, quali, auspice la nostra benemerita Associazione Studentesca, hanno fatto loro accoglienze festosissime. 1 nostri studenti verso le ore 9.30 si recarono al Cavalletto a prendere i gitanti, ehe furono condotti a visitare prima la Rotonda Palladiana e quindi la Villa Valmarana, ove, grazié alia cortesia dei co. Angelo, tutto era stato predisposto percire potessero essere visi­tati tutti gli affreschi del Tiepolo non solo del palazzo ma pur della foresteria. Quindi studenti ungheresi e vicentini passarono a Monte Berico, dove visitarono brevemente la Chiesa e il quadro di Paolo Veronese, soffermandosi poscia a lungo dinanzi al monumento ai nostri caduti 4*

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