III. kerületi magy. kir. állami főgimnázium, Budapest, 1912
V. Mátrai Vilmos, Kerékgyártó Árpád: Az intézet tanulmányi kirándulásai
5 i Horvát-Magyar Tengerhajózási Társaság egy alkalmazottja s német nyelven felszólított minket a kapitány nevében, hogy ne énekeljünk. Magyar nyelven kellő eréllyel rendre- utasítottam, mire elment s többé nem háborgatott minket. Mindenesetre sajnálatos, hogy egy magyar szubvenciót élvező vállalat alkalmazottja nem akar (mert később kiderült, hogy tud) magyarul beszélni. Később az is kisült, hogy a kapitány ilyenféle rendeletet nem is adott neki. Reggelre Fiúméba értünk. Itt reggeli után megtekintettük a kikötőt, a halcsarnokot stb. Kilenc órakor áthajóztunk Abbáziába. Itt megfürödtünk, de bizony a lidói fürdés jobban per l'indipendenza sül quale gli ungheresi deposero una corona di alloro. Dinanzi al monumento gli ungheresi intonarono il canto „Isten áldd meg a magyart“ al quale i nostri studenti risposero coll’inno a Tripoli Italiana. Gli studenti ungheresi allora declamarono un loro poema pat- riottico; il „Petőfi nem halt meg“, un inno popolare quarantottesco in cui si esalta la storia di Garibaldi e di Kossuth. Lo studente concittadino Silvio Rizzo del R. Liceo pariando in tedesco per la necessitá di farsi intendere forse ágii ospiti il caldo fraterno saluto de gli studenti vicentini e della citta intera ai fratelli ungheresi, verso i quali gli italiani hanno per tradizioni di storia e per identita di ideali e di aspirazioni tante ragioni di alta e profonda simpatia. Gli studenti ungheresi risposero al saluto con un altro canto patriottico, il „Kossuth Lajos azt izente“ e i nostri intonarono 1’inno ai fratelli d’Italia. La manifestazione assunse cosi carattere d’una commovente e significantissima dimostrazione patriottica improntata al maggiore entusiasmo. Segui un rinfresco al caffe di Monte Berico offerto dagli studenti vicentini. Ridiscesi verso le ore 13 in cittä al canto di inni nazionali ungheresi e italiani alternati, i gitanti furono condotti a visitare il Duomo, S. Lorenzo e i principali palazzi dei Corso, di via Porti e via G. Zanella, sciogliendosi per il pranzo alie ore 14 per ritrovarsi alie 15.30 per visitare la Pinacoteca, dove fu a tutti guida intelligente e cortesissima il Direttore interinale dei Civico Museo prof. Luigi Ongaro, e quindi il Teatro Olimpico e il Tempio di S. Corona. Alie ore 16.58 gli ospiti graditi, accompagnati alia stazione