Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

265 gratis a detti di Bobali e Nicolò detti talari cinquecento, che anche e detti hoggi dì sono di sotto e gli debbo dare. E questo gli direte il tutto, aciochè conosca e veda, in che travagli, disonor e ruina mi trovo, per causa di cativo procedere Bucchia e per le ritentione, che ha fatto di denari e di tutta la facoltà sbaratata appresso di sè per havermene io confidato in lui e lassato in mano sua ogni cosa. Che Idio gli veda e la illumini il fare il debito, che renda e mandi denari a ogni uno il suo, et a me il quale mai li fatto cosa di danno, né di disonore, ma sempre di utile et honore, et amatolo come fratello, et confidatomi troppo più che mi fosse fratello. Però attenderete che per ogni modo mandi denari per pagare detti debiti nostri et per serrare la boca alli nostri nemici, acciochè li creppi il core et l’anima, che pagato che haveremo ogni cosa fra di noi si acomodarà da fratello, e sempre gli ho fatto a piaceri e servitii, et hora se non mancarà più che mai se gli farà. Et perchè sono più di sei anni continui che io di qua da Bucchia di Buda ho cercato li inventarii tanto di robbe, pannine e drappi, quanto denari argenti e d’oro, et il similmente di debitori sua, che si trova in tutto, et anche boteghe e case et vigne e massaritie, che mi in scrittis mandasse. E mai mi ha voluto mandare né mandatomi, con tutto perchè per ogni sua lettere e sempre mi ha promesso e scrittomi di mandare. Però subito che gionto sarete a Budimo, non dando d’intervalo macar un giorno, se vi sarà possibile, farete che si facci 1’inventarii di tutto, e così sottoscritto di mano di Ma­rino di Bucchia di tutto me li mandarete con maggior prestezza vi sarà possibile pervia di Belgradi per solito mani di Marco e Luca, dandoli ordene che me li mandino per corriere a posta alle spese mia. In ogni modo avisandome d’ogni cosa, particolarmente e dell’arrivo vostro e dell’habitation vostra, e dove sete e con chi sete, e come il Bucchia vi ha ricevuto et acarezzato, e di tutto il frutto che appresso Bucchia havete fatto et effetuato per mio governo e consolatione. Scrivendoci sempre per duplicate vostre e per via di Bosna e per via di Belgradi, tenendo in uno quinterno di tutte le lettere, che a me scriverete, le copie, in ogni modo per vostro miglior governo. Avertendovi che non diciate a persona al mondo cosa alcuna, né meno scriverete che a solo me ne questo haverete trovato, né perchè sete venuto a Buda, né che da me sete mandato, che a solo Marino di Bucchia, che voi solo con lui vi intenderete e di fora fingerete, dicendo che sete venuto a Buda per alcuni vostri affari, perchè il vostro fratello vi ha fatto e fa torto. E così da bon amico voi sete venuto alla domestica in casa et allogiamento con Bucchia per essere stati amici sempre. Et se vi sarà domandato a vedere o legger questo arecordo dal vostro Bucchia, legetelelo voi inanzi a lui tutto, ma voi per vostra cautela lo terrete in mani vostre in bon salvamento, acciochè non la perdete di mano per vostro miglior governo. Et perchè vi ho fatto una lettera mia aperta per detto messer Marino Luca di Bucchia per Buda, per la quale gli ordino che vi debba dare talari ducento e vinti, li quali vi sono e saranno per la vostra mercede e fatica e servitù e vostro stare alli mia negocii et affari dentro della città di Buda per sei mesi continui, dicendovi che li venti talari sono per le spese et viture di andare e tornare per il viagio, e li ducento talari per la vostra mercede del vostro stare a Buda di mesi continui in persona con Bucchia. E di più il Bucchia vi

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